Intervista a Fabio Camilli (Fefè - 3a F)

Fabio Camilli

EccoVi un estratto della conversazione telefonica avvenuta il 04/03/2003 tra il nostro attivissimo membro Lorenzo e Fabio Camilli alias Fefè !

Caro Fabio, innanzitutto ti ringraziamo di avere accettato questa intervista e ti porto i saluti di tutti i tuoi fan.

Per me è un piacere, ditemi pure.

Partiamo con la prima domanda: che effetto ti fa rivederti dopo 14 anni su Happy Channel in prima serata e nelle nottate di Italia 1?

Mi diverte sempre vedermi, mi fa molto piacere.

Come ricordi gli anni '80 e il periodo in cui recitasti nel serial?

Bei ricordi, sembrava che tutto andasse sempre bene, c’era un ottimismo generale.

Come venisti contattata per fare parte del cast?

Non ricordo, è trascorso molto tempo, mi sembra tramite la mia agenzia.

Con quale dei tuoi colleghi hai legato di più e con chi meno?

Ho legato molto con Ferrari in quanto lo conoscevo già prima che venisse girato il telefilm.

 

 La 3a F al completo: i rivali della 3a C!

Con chi di loro ti senti ancora?

Mi sento spesso con Fabio Ferrari e Riccardo Rossi. Con gli altri attori, la maggior parte, ci siamo persi di vista.

A tuo parere cosa portò ad abbandonare la produzione di una serie di tale successo?

Con il trascorrere del tempo i protagonisti non erano più credibili come ragazzi della 3° C, come ogni cosa, bisogna lasciarla terminare dando spazio ad altre diverse e più nuove.

Ti piaceva il personaggio che impersonavi o ti sarebbe piaciuto un ruolo diverso?

Mi piaceva anche se ne avrei preferito un altro dove potevo avere più spazio.

Ti ha creato problemi interpretare il ruolo di antagonista della 3c?

Assolutamente no.

Prima della messa in onda avresti scommesso sul successo della serie?

Non lo so, a quei tempi ero giovane, si rifletteva di meno rispetto ad oggi.

Veniamo al nostro fan club: che effetto ti fa sapere che a distanza di tanti anni c'è gente che parla tutti i giorni di Massimo, di Chicco, di Elias, di Fefè….?

Da un lato mi sorprende mentre dall’altro mi fa piacere.

Sapevi dell'esistenza del nostro Fan Club prima che ti contattassimo?

Si mi ha parlato di voi Ferrari.

Oggi saresti disposto a tornare sul set per mettere in scena un seguito della terza c?

Si magari nel ruolo di un genitore o di un professore.

 

 Fabio Camilli oggi

Ci furono amori o simpatie tra gli attori del cast?

Io personalmente no però penso che sia successo qualcosa.

Oggi di cosa ti occupi esattamente? Sono voci di corridoio o è vero che stai studiando per diventare sceneggiatore o regista?

Ho scritto tempo fa due commedie per il teatro che ho già rappresentato dove sono andate abbastanza bene; Ora ne sto preparando un’altra. Tra poco uscirà una serie chiamata “Cinecittà”. Per quanto riguarda il regista, si mi piacerebbe farlo.

Quale pensi sia stata la tua prestazione migliore come attore, o quale tuo lavoro ricordi con più affetto?

Per quanto riguarda il cinema “Il principe di Homburg”, per la televisione “Padre Pio” e per il teatro “Irma la dolce.”

Ferrari ci ha parlato di una vostra stretta amicizia. Cosa ci puoi dire in proposito?

I nostri genitori si conoscevano prima che io e Ferrari nascessimo. Poi da piccini andavamo tutti gli anni in vacanza con le famiglie a Castriglionello (Livorno). Sono stato io che ho convinto Fabio Ferrari a fare l’attore.

 Come ti sei trovato a recitare con Barbora Bobulova nel "Il Principe di Homburg"?

Benissimo, è una grande professionista.

Parlando della tua vita personale...

Sei sposato? Hai figli?

Sono fidanzato.

Sei credente?

Si, ma non praticante.

Che musica ascolti?

Non ho preferenze, ascolto molta radio, forse la musica classica è quella che sento maggiormente.

Cosa ami fare nel tempo libero?

Mi piace leggere e suonare la chitarra.

Qual è il tuo film preferito?

Mi piacciono i film di Kubrick.

Claudio Risi com'è come Regista?

Una brava persona.

Tra Teatro, Cinema e Tv quale preferisci?

Non ho preferenze, ognuno ha i suoi lati positivi.

Finiamo oramai da tempo le nostre interviste alla Marzullo: "Si faccia una domanda e si dia una risposta". Cosa chiede Francesca a se stesso e cosa si risponde?

Non mi viene in mente nulla adesso.

Grazie ancora per averci concesso questa intervista, sei stato gentilissimo!

Grazie a Voi!

Lorenzo Possanzini

Intervista a Nicoletta Elmi (Benedetta Valentini)

Benedetta: 47 morto che parla

Cari ragazzi del club, oggi ci troviamo ad intervistare uno dei personaggi più caratteristici della terza c: la mitica Nicoletta Elmi alias Benedetta Valentini. Innanzitutto ti ringraziamo di avere accettato l’intervista Nicoletta…

Grazie a Voi…

Partiamo con la prima domanda: che effetto ti fa rivederti dopo 14 anni su Happy Channel in prima serata e nelle nottate di Italia 1??

A dire il vero è da 14 anni che Italia 1 manda in onda le repliche quindi non è una sorpresa per me, anche se fa sempre piacere sapere che c’è ancora chi vede questa serie.

Come ricordi gli anni ’80 e il periodo in cui recitasti nel serial?

Come un periodo molto bello, lavoravo molto e quindi stavo conquistando una mia indipendenza e quella sensazione era veramente piacevole!

Come venisti contattata per fare parte del cast?

Conoscevo già Enrico e Carlo Vanzina poiché avevo lavorato con loro nel film “ Amarsi un po’”. Sono stata chiamata da Enrico il quale mi propose direttamente il ruolo di Benedetta.

Con quale dei tuoi colleghi hai legato di più e con chi meno?

Durante la lavorazione della prima serie eravamo veramente un gruppo molto compatto, almeno io l’ho vissuto così quel primo periodo! Poi durante la seconda serie qualcosa cambiò ed iniziammo a frequentarci di meno tutti assieme. Fu un vero peccato!

foto di scena inedita: Chicco e Benedetta. Si ringrazia Antonio Allocca per la foto

Con chi di loro ti senti ancora?

Ho avuto recentemente modo di risentire Fabrizio ed è stato un vero piacere risentire la sua voce che mi diceva:”…a Nicolè, nun ce posso crede! Sei veramente tu!”. Gli altri, ahimè, li ho proprio persi! Anche perché è da molto tempo che mi sono trasferita a Milano e ho totalmente cambiato attività lavorativa.

A tuo parere cosa portò ad abbandonare la produzione di una serie di tale successo?

Non so esattamente quali possono essere stati i motivi, anche perché io avevo già lasciato il gruppo da tempo e quindi sinceramente non saprei rispondere

Ti piaceva il personaggio che impersonavi o ti sarebbe piaciuto un ruolo diverso?

Sono stata molto contenta di aver interpretato Benedetta poiché la trovavo a suo modo molto simpatica ed anche divertente

A proposito del tuo ruolo, parliamo un po’ del concepimento di questo ruolo che è reso ancora più interessante dal fatto che tu in precedenza hai lavorato tanto alla realizzazione di alcuni capolavori dell’horror come Demoni e Profondo Rosso…

La tua parte era già stata scritta da quello che abbiamo appreso, anche se tutti pensavano che questo ruolo te lo fossi costruito tu stessa addosso per ridere anche un po’ sul tuo passato…come ti sei trovata in un ruolo di quel tipo, che faceva un po’ il verso a parecchie tue precedenti partecipazioni?

Sinceramente non ho mai pensato che Benedetta potesse essere la versione sdrammatizzata di altri miei personaggi…. Benedetta è un personaggio che ha delle idee originali e delle profonde convinzioni che porta sempre avanti pur scontrandosi in continuazione con una realtà molto diversa da lei. La vita è per lei decisamente molto faticosa ( …che angoscia!..) ed ogni tanto è costretta a scendere a compromessi pur di vivere insieme agli altri.

Nella terza serie ci sono parecchi cambiamenti: Antonello Fassari cede il passo a Mauro Di Francesco, e tu sparisci, giustificata da un misterioso viaggio in Corea. Cosa è successo esattamente in quel periodo? Problemi contrattuali, litigi o cos’altro?

Non so per quale motivo Antonello Fassari abbandonò il telefilm ma sicuramente so perché lo feci io. Il motivo in realtà fu più di uno: temevo di legarmi troppo al personaggio di Benedetta e di trovarmi in difficoltà nel futuro; avevo da poco cominciato a studiare e lavorare in teatro con un metodo che mi appassionava e che non volevo lasciare; ed infine non credevo che uscire dalla scuola Leopardi fosse una buona idea per la continuazione della serie.

Queste erano le mie motivazioni e ad alcuni dei miei compagni le avevo esplicitate….peccato che alcuni di loro adesso pensano che furono motivi economici a farmi rinunciare… ed inoltre, a dirla tutta, la produzione mi aveva fatto una offerta molto generosa per convincermi a rimanere…

Prima della messa in onda avresti scommesso sul successo della serie?

Decisamente no! Leggendo i copioni ed in seguito lavorando con i miei compagni avevo realizzato che stavamo facendo qualcosa di veramente carino ed inusuale per la televisione di quel tempo, ma non avrei mai creduto che ci sarebbe stato un successo di questa portata

Quando capisti che per tutti eri diventata Benedetta Valentini?

Sin dal giorno successivo alla prima puntata; ero del tutto impreparata ad affrontare gruppi di persone disposte a rincorrerti per le strade al solo scopo di toccarti e chiederti un autografo

Veniamo al nostro fan club: che effetto ti fa sapere che a distanza di tanti anni c'è gente che parla tutti i giorni di Massimo, di Chicco, di Benedetta e di tutta la 3 C?

Ovviamente sono molto contenta di tutto questo anche perché ricordo sempre con immenso piacere quell’incredibile periodo della mia vita

Sapevi dell’esistenza del nostro Fan Club prima che ti contattassimo?

No, non sapevo che era stato costituito un Fan Club

Parlando di Internet...navighi??

Abbastanza, ritengo che internet sia un fantastico mezzo di comunicazione che va comunque usato con attenzione ed è anche uno strumento di consultazione eccezionale.

Ennio Drovandi ci ha parlato poi di un seguito: 3 C Disco Club...fosti contattata per partecipare al seguito della terza C?

No, non ne ho mai sentito parlare!

Oggi saresti disposta a tornare sul set per mettere in scena un seguito della terza c?

Non so, non ci ho mai pensato! ma a naso non credo che sarebbe una buona idea

Ci furono amori o simpatie tra gli attori del cast?

Amori non credo, simpatie sicuramente si!

Cosa ti ha portato a scegliere di abbandonare il mondo dello spettacolo?

Diversi motivi: la mia difficoltà a frequentare quel tipo di ambiente; il fatto che non esistevano ruoli adatti a me…si, più o meno sono stati questi i motivi

Oggi di cosa ti occupi esattamente?

Arrivando a Milano 12 anni fa, mi sono iscritta all’Università dove ho frequentato un corso per diventare logopedista ed è questo ciò di cui mi occupo da allora

Tantissimi fan sono innamorati persi di Nicoletta Elmi…di solito evitiamo le domande personali però la curiosità è troppa: oggi sei fidanzata, sposata, hai dei bambini?…raccontaci qualcosa della tua vita personale…

Non sono sposata…… non ho bambini……ma……

SONO FIDANZATISSIMA

Primo piano Nicoletta

Naturalmente Nicoletta Elmi non è solo Benedetta Valentini…tantissime sono state le tue partecipazioni come protagonista di svariati film horror. Molti ti ricordano in Demoni, Frankentein di Andy Warhol, Profondo Rosso, Le Orme, Il Medaglione Insanguinato, Gli Orrori del Castello di Norimberga..e tantissimi altri…qual è stata per te l’esperienza più importante?

La maggior parte dei film che hai menzionato sono stati fatti quando io ero molto molto giovane e quindi allora non realizzavo bene ciò che stavo facendo; per esempio all’età di 6 anni ho fatto “Morte a Venezia” ed io mi ricordo perfettamente di quel simpatico omone che mi prendeva in braccio sorridendo e che si chiamava Luchino Visconti……”non è forse questa l’esperienza più importante?” direbbero in molti! eppure non lo era per me, per me di allora! In ogni caso, di tutti questi film ho dei ricordi e quindi sono stati tutti importanti.

Dopo tanto horror poi passi alla commedia all’italiana…ti piace come genere?

Non tutti i film di questo genere mi piacciono, ma credo che quelli ai quali ho partecipato siano stati tutti carini.

Nicoletta Elmi in Profondo Rosso

E’ stata una tua scelta quella di passare da ruoli impegnati a ruoli divertenti?

No, non è stata una mia scelta ma sono comunque contenta di averli fatti

Inoltre sappiamo che hai iniziato piccolissima a recitare, già nel 1969 eri presente in “Il Suo Nome è Donna Rosa”…come è avvenuto il tuo incontro con il mondo dello spettacolo?

Ho iniziato facendo delle foto di moda per bambini su dei periodici specializzati nel settore e sono stata vista da un produttore che mi ha chiamata per partecipare per l’appunto al film : ”Il suo nome è donna Rosa”

Rifaresti una esperienza di questo tipo o la faresti fare in futuro ai tuoi figli?

Se potessi tornare indietro, rifarei questa esperienza solo a patto di avere un diverso temperamento…bisogna essere ben attrezzati per sapersi muovere bene in quell’ambiente!

Quale pensi sia stata la tua prestazione migliore come attrice?

Tutte le interpretazioni che ho fatto quando ero una bambina/ragazzina erano decisamente più intense e spontanee

Parlando della tua vita personale...che musica ascolti?

Sia la moderna che la classica

Cosa ami fare nel tempo libero?

Non sono molto costante nelle mie attività, comunque mi piace dedicarmi all’allenamento fisico, alla lettura di un bel libro, allo studio dell’inglese ecc.

Qual è il tuo film preferito?

Non saprei, ce ne sono tanti che mi piacciono!

Claudio Risi com'è come Regista?

Claudio è una bravissima persona ed un buon regista. Ma a volte l’economie imposte dal prodotto tv ti portano a dedicare poco tempo alle singole riprese ed agli attori con risultati buoni ma inferiori alle capacità del regista

Quale puoi eleggere come il migliore regista con cui hai lavorato?

Mi sono trovata bene con tutti, davvero!

Ci racconti qualche aneddoto dal set della 3 C??

Di episodi divertenti ce n’erano tanti…… ma chi se li ricorda?

Fosti contattata per partecipare a "Meteore"??

No!

Ora dimmi un aggettivo per ognuno dei tuoi colleghi:

Fabrizio Bracconeri:

La simpatia fatta persona

Fabio Ferrari:

Piccolo grande uomo…so che a lui piaceva questo   film

Renato Cestié:

Un po’ insicuro credo, preferiva la compagnia dei ragazzi a quella delle ragazze

Sharon Gusberti:

Una finta snob di grande simpatia

Giacomo Rosselli:

Un tenerone per il quale ho un grande affetto

Claudia Vegliante:

Piccola ma determinata

Francesca Ventura:

Una cara amica

Stefania Dadda:

Molto silenziosa

Massimo Giuliani:

Un’ondata di simpatia e talento

Enio Drovandi:

Una persona molto originale

Ennio Antonelli:

Una brava persona

Antonio Allocca:

Un professionista d’altri tempi

Riccardo Rossi:

Un uragano di energia

Fabio Camilli:

Un bravissimo ragazzo

Antonello Fassari:

Un ragazzo con una grande inventiva

Nicolina Papetti:

Una persona deliziosa con una genuina simpatia

Guido Nicheli:

L’ho conosciuto molto poco ma era perfetto per il ruolo

Annabella Schiavone:

Una Signora

Isaac George:

Molto simpatico ed autoironico

In che modo è cambiata la tua vita dopo la decisione di abbandonare il mondo dello spettacolo e a cosa è dovuta questa tua scelta?

La mia vita è cambiata drasticamente! Dopo i 3 anni di studi all’Università di Milano per conseguire il diploma in logopedia, mi sono dedicata inizialmente alla riabilitazione del linguaggio in persone affette da afasia per poi vincere un concorso per lavorare in un’Azienda Ospedaliera di Milano in un Servizio di Neuropsichiatria Infantile. Ora mi sento veramente appagata e felice di poter contribuire alla crescita di tanti bambini. Non rimpiango per niente l’aver abbandonato il mondo dello spettacolo anche se ogni tanto mi manca il lavoro sul personaggio.

Tra cinema e Tv quale preferisci?

Il cinema

Finiamo oramai da tempo le nostre interviste alla Marzullo: "Si faccia una domanda e si dia una risposta". Cosa chiede Nicoletta a se stessa e cosa si risponde?

“ sei stata contenta d’essere stata scovata da Gabriele De Paola, Presidente del club dei Ragazzi della 3°C ?”

“ Moltissimo!”

Grazie! Che ne pensi degli eventi disastrosi dell'11 settembre?

E’ stato uno di quegli eventi che cambiano la vita delle persone e non solo di quelle direttamente coinvolte ma anche di chi è rimasto spettatore della spaventosa tragedia.

Che ne pensi invece del governo attuale?

Che sarebbe stato meglio votare Benedetta Valentini!

Ti ringraziamo di averci concesso questa intervista e ti aspettiamo in chat!

Grazie a tutti Voi ed un grosso abbraccio

Ci rifai un: “Che Angoscia”??

“…… le carte mi dicono che Gabriele farà una gran fatica a correre dietro a tutti quelli della 3° C……chissà se ci riuscirà……Che angoscia! “

Ok, è davvero tutto...

Autografo Nicoletta Elmi

Intervista a Massimo Giuliani (Ciro il cartolaio)

La bellissima Porche che vedete sullo sfondo è quella di Massimo Giuliani che ci ha ospitato per l'intervista in una giornata piuttosto nuvolosa e piovosa...

Caro Fan Club oggi ci troviamo con un mito...

Ehhh!!

...Massimo Giuliani alias Ciro il cartolaio. Ti piaceva quel ruolo?

Mi divertiva molto anche perché tra l'altro all'epoca mi era stato dato molto spazio. Avevo delle indicazioni di massima sulle scene e poi io insomma me le ricostruivo addosso e dicevo un po' quello che volevo. Mi ero un po' inventato questo strano personaggio. Loro mi avevano detto: proviamo qualcosa di dialettale che non sia però proprio romana ed è venuto fuori questo personaggio tra l'umbro e il marchigiano. Mi divertivo molto perché c'era un bell'ambiente, soprattutto i primi due anni. Poi si è andato un pochino deteriorando. Però era un bell'ambiente, divertente, si lavorava bene insieme...insomma molto piacevole!

Tutti gli attori della serie hanno detto più o meno la stessa cosa. Cosa successe il terzo anno di così terribile?

Beh erano cambiate tante cose: la produzione innanzi tutto...poi qualcuno aveva un po' perso il senso della realtà: si erano create situazioni strane sotto tutti i punti di vista e questo un pochino ha penalizzato il lavoro devo dire. Poi lì c'è stato un errore clamoroso: i ragazzi non avrebbero mai dovuto uscire dalla scuola, doveva essere una cosa a vita: dovevi andare avanti finché potevi ma la dentro! Tirarli fuori e far vivere loro esperienze diverse al di fuori della scuola, chi all'università, chi altrove...perché i Ragazzi della 3 C erano i Ragazzi DELLA 3 C!! Dovevano insomma continuare a vivere lì dentro finché fosse stato possibile sia dal punto di vista fisico e dell'età!!

Senti tanti fan ti seguono tutt'ora e chi non abita a Roma cerca in tutti i modi di vederti sulle reti laziali, sperando in una irradiazione via satellite...

Quello è un mio grande hobby: da qualche anno la domenica sera vado a Gol di Notte, una trasmissione che parla di calcio soprattutto delle squadre romane. Vado lì perché il calcio è la mia grande passione e come tutti gli appassionati di calcio sono molto presuntuoso: pretendo di saperne più degli altri, di avere capito tutto, di sapere tutto, di avere io il giudizio giusto...ma è ovvio che sia così e quindi mi diverte molto andare a parlare come opinionista in una trasmissione che parla di calcio. Però in realtà quello non è lavoro: è semplicemente divertimento! Il lavoro per me adesso è la televisione: Convenscion a Napoli e che è onestamente molto più faticoso!

Ti richiede molto tempo spostarti tra Roma e Napoli?

No oramai campo a Napoli oramai! Ho preso una casa in affitto là fino alla fine della trasmissione perché in realtà io sto almeno 5 giorni a settimana a Napoli, almeno! Trasmissioni come quella si basano una parte in studio con il pubblico ed è la trasmissione che si vede in onda. Ma in quella trasmissione ci sono anche 20 contributi filmati con trucchi e personaggi diversi che vengono realizzati nel corso della settimana. Quindi un giorno scrivo i pezzi, un giorno faccio Totti e sono due ore e un quarto di trucco e tutto il giorno si gira e poi si monta, un giorno faccio La Russa e sono tre ore e mezza di trucco, una cosa devastante, con le protesi in faccia, la colla, le lenti a contatto colorate, le occhiaie finte, la calotta per farlo più stempiato...

Ti da' fastidio ovviamente...

Beh certo!...è faticosissimo perché truccarsi in questo modo per tre mesi e mezzo...alla fine hai la faccia veramente a pezzi! E quello è divertente da un altro punto di vista ma è sicuramente molto faticoso.

Che effetto ti fa rivederti dopo 14 anni su Happy Channel in prima serata e nelle nottate di Italia 1??

Beh è buffo perché mi diverte come eravamo ogni volta. Poi calcola che io ho iniziato a lavorare 45 anni fa e non mi capita di vedere solo i Ragazzi della 3 C che è relativamente recente. Ho visto cose in onda di me che avevo 6 anni, 8 anni e lì vederti bambino ti fa ancora più impressione! Vedermi già adulto, fisicamente diverso, con i capelli più lunghi, i baffi...mi diverte ma sicuramente mi fa meno impressione di quando mi rivedo creatura!!

Quando hai tagliato i baffi?

Li ho tagliati subito dopo la terza serie dei Ragazzi della 3 C. Tra baffi e barba fai conto che li avevo portati come qualcosa tipo 16/17 anni. Mi ero un po' stufato e me li sono tagliati...ricordo con il grande dispiacere di mio figlio: quand'era nato avevo i baffi e quando li ho tagliati doveva avere 7/8 anni e mi ricordo che siccome supponevo che vedermi senza baffi l'avrebbe colpito, me lo sono portato in bagno con me  mentre mi tagliavo i baffi. Lui all'inizio era tranquillo...mentre me li sono tagliati ho visto che pian piano lui si è allontanato. Era prima di cena ricordo. Poi ci siamo messi a tavola e lui mangiava tutto il tempo con la mano davanti alla faccia come per non guardarmi. Allora ad un certo punto gli ho detto: "Daniele, ma che hai?" E lui è scoppiato in un pianto dirotto indicando la mia faccia senza baffi. Allora io scherzando gli ho detto: "Dai Danielino...pure tu non hai i baffi e papà mica si mette a piangere!" E lui mi ha risposto: "Ma io non ce li ho da quando sono nato!!" E allora questo fatto che avessi cambiato faccia evidentemente l'aveva un po' colpito! Il problema è che ogni tanto mi stufo di come sono e allora cerco di cambiarmi...

Beh oggi comunque non potresti mai avere i baffi!

Beh per fare queste cose a Convenscion me li sarei dovuti comunque tagliare!

Come ricordi gli anni 80 e il periodo in cui recitasti nella serie?

Sono stati dal punto di vista personale anni importanti anche perché io mi sono risposato, ho avuto mio figlio e quindi dal punto di vista personale sono stati importanti. Sono stati anni importanti ma come tutti gli anni. Nel senso che io dico che ogni decennio ha i suoi eventi importanti. Gli anni '90 sono poi la caduta del muro di Berlino, la fine di un certo tipo di politica internazionale; gli anni '60 sono la rivoluzione musicale che è diventata culturale e sociale al tempo stesso; gli anni '70 sono stati gli anni di piombo...cioè: tutti i gruppi di anni lasciano poi un segno profondo dentro ognuno di noi. Ed è stato così anche per gli anni '80.

Come venisti contattato per fare parte del cast?

Mi chiamò Neri Parenti che fece il primo episodio, il pilota che è andato in onda rimontato nel primo episodio. Infatti se tu vai a vederlo, la cartolibreria di quel primo episodio è unica e non fu più usata per Ciro perché poi ci spostammo in una a Via Alessandria, strettissima...e poi invece ne trovarono un'altra a Giardinetti, una località sulla Casilina. Siccome avevo lavorato con Neri Parenti in "John travolto da un insolito destino", ero uno dei protagonisti, quando si trattò di fare questa puntata pilota, Neri mi chiamò - poi conoscevo Enrico Vanzina - e mi chiese se mi andasse di fare per caso una puntata pilota della serie. Poi mi chiamò Carlo Vanzina e poi ancora Enrico e mi dissero che avrebbero avuto piacere se avessimo studiato assieme questo personaggio. Facemmo questa puntata pilota, che sembrava una cosa così, che piacque invece subito per cui cominciammo quasi subito a fare le riprese e la puntata pilota fu poi integrata con altre cose e andò poi in onda montata assieme a quei pezzi.

Per quale motivo poi la regia passò da Parenti a Risi?

Perché Neri sapeva da subito che non l'avrebbe potuto fare! Sapeva che non poteva farlo, però i Vanzina gli avevano chiesto il favore di girare la puntata pilota perché si trattava di un regista di grande esperienza e si sarebbe dovuto presentare la puntata pilota ai committenti, a Mediaset (allora Fininvest), e avere quindi un bel prodotto. Lui me lo disse subito: non lo farò io...però mi hanno chiesto questo di girare il pilota e io glielo faccio!

Quanto durarono le riprese delle tre serie? Quelle che ti riguardavano.

Per la terza serie il tutto si risolse in due o tre puntate anche perché avevo altri impicci e io non ero molto presente sul copione...però nelle prime due il lavoro era intenso e per quanto si cercasse di organizzarlo bene si finiva sempre con scene tipo: "Oddio dopodomani puoi venire che c'è una scena che non siamo riusciti a girare...abbiamo aggiunto questo..." Era sempre un po' caotico il tutto!

Fabio Ferrari ci ha raccontato che tra i tuoi monologhi lunghissimi ci fu una volta in cui suonò il telefono e tu...

Sì, c'era una scena che era tutto un master legato senza stacchi. L'avevamo già fatto due volte e c'era sempre qualche cosa che non andava: qualche motivo tecnico come il microfono che era entrato in campo o altro. Insomma: la terza volta che stavamo facendo 'sta scena, che stava tra l'altro venendo molto bene, quando arriviamo alla fine squilla il telefono, quello vero della cartolibreria e, onde evitare di rifare per la quarta volta una scena che stava venendo bene, io mi inventai al volo un nome tipo: "Marta, sto occupato, rispondi tu per favore!" E poi a Bruno: "Stai in una botte de ferro, stai tranquillo..." e andai avanti fino alla fine della scena!

Con quale dei tuoi colleghi legasti di più?

Con Fabio, Fabrizio e Renato erano quelli che vedevo di più e con i quali sono rimasto per un certo periodo di tempo più a stretto contatto. Poi con Renato per un certo periodo di tempo più a stretto contatto. Poi Fabio e Renato non gli ho più visti. Ogni tanto incrocio Fabrizio che è oramai la metà di se stesso. Ci siamo incontrati a Milano per motivi di lavoro: lui stava facendo qualcosa in Mediaset, io in Rai...in questo modo ci si incontra. Ma sai: Fabio oramai fa soltanto teatro; Renato credo che abbia proprio chiuso...

Fabio sta lavorando alla Rai a "Don Matteo" con Terence Hill e a "La Squadra".

Ora?...

Credo l'abbia già girato...

Io ho curato il doppiaggio e dovrò curare il doppiaggio per la terza serie di "Don Matteo" Quindi probabilmente ci rincontreremo!

Chi invece dei tuoi colleghi ti era un po' antipatico?

Antipatico nessuno. Però diciamo che ho legato forse di meno con le ragazze. Ma non per motivi...qualcuna se la tirava un po', come si dice, ma poi in realtà del gruppo erano tutti gradevoli!

Cosa portò ad abbandonare la produzione di una serie di tale successo? Fondi insufficienti, litigi o cos’altro?

No secondo me era finito. Aveva avuto un suo arco...secondo me, ripeto, l'errore fondamentale è stato farli uscire dalla scuola nella 3a serie e poi qualcuno che aveva perso il senso della misura e della realtà. Io in quel caso potevo dirlo dall'alto della mia esperienza e a quelli a cui lo potevo dire, ai ragazzi, feci un discorso abbastanza chiaro: "Non andate a cercare i soldi che tanto vi arriveranno. Se dovete discutere per questo contratto, rinunciate a dei soldi ma chiedete un contratto articolato che vi faccia fare una quarta serie, una quinta serie...oppure che vi faccia fare il protagonista di qualche altra cosa, rinunciando magari a parte dei soldi" E invece qualcuno, la maggior parte anzi, pensò che a quel livello si poteva chiedere tutto. I costi quindi erano talmente lievitati che non aveva più senso farlo. I ragazzi chiedevano delle cifre mostruose, inadeguate e infatti la terza serie fu l'ultima. Sai..alcuni di loro pensavano che non l'avrebbero potuti sostituire e questo li autorizzava a chiedere di più. Invece avrebbero dovuto capire che in questo mestiere si è a volte incudini, altre martello. E' vero che quando sei martello puoi picchiare, ma devi anche stare attento a quanto picchi, perché poi ti ritrovi di nuovo ad essere incudine...e se tu hai picchiato troppo ti massacrano!

Se non avessi fatto l'attore ti sarebbe piaciuto fare il cartolaio come Ciro?

Se non fossi stato un attore avrei fatto il calciatore o quantomeno ci avrei provato. E' sempre stata la mia grande passione il calcio. Io ho cominciato a lavorare piccolissimo: avevo 4 anni e mezzo però quando avevo 12 anni la passione era tale...poi mi piaceva giocare...giocavo anche benino a pallone!...andai a fare il provino alla Roma e con molta gioia fui preso in mezzo a 400 ragazzini e mi fecero firmare il cartellino, per cui io entrai nelle giovanili della Roma. Dopo quattro mesi più o meno fui io stesso ad andarmene perché era impensabile: andavo a scuola, facevo l'attore ed ero capace di andare quattro mesi a Torino a fare televisione, due mesi a Napoli, tre a Milano e alla Roma ci facevano fare due allenamenti a settimana più la partita; allora la Roma si allenava a S. Giovanni, a Via Sannio e io ero arrivato ad un punto che veramente non ce la facevo più!! E mia madre mi disse: "Oramai hai cominciato la carriera d'attore per cui lascia perdere!" E io con profondo dispiacere abbandonai il mondo del calcio vero diciamo.

E' un rimpianto per te questo?

Beh mi sarebbe piaciuto! Io sono molto orgoglioso dei complimenti che mi fa il nostro Mister (della Nazionale Calcio Attori) che è Giacomo Losi che è un ex grandissimo giocatore e ancora oggi il giocatore che ha il record di partite giocate con la maglia della Roma. 386 mi pare di campionato, più altre, poi ha giocato in Nazionale, è stato allenatore e ha vinto parecchi premi quando allenava il Bari. Lui mi dice sempre che se io avessi continuato a giocare e avessi avuto un allenatore anche come lui io sarei diventato un giocatore vero. Dice che io tatticamente in campo gioco come un giocatore vero. Poi è chiaro che sono limitato dall'età, dall'allenamento e da una serie di cose per cui per me è un motivo di grande orgoglio e mi fa pensare con qualche rimpianto che magari qualche chance anche solo di giocare nella serie B ci sarebbe stata.

Torniano alla serie. Nella terza ci sono molti cambiamenti: Fassari è rimpiazzato da Di Francesco, la Elmi sparisce dalle scene…cosa successe in quel periodo esattamente? 

La Elmi aveva deciso dopo la seconda serie che voleva smettere con questo mestiere. Aveva detto che non si divertiva più, non aveva più voglia...poi il cambiamento di produzione fece sì che i rapporti con qualche attore cambiassero profondamente per cui ecco: per esempio Mauro Di Francesco che aveva un ottimo rapporto con la zona legata a Bonivento e alla Numero Uno subentrasse in un ruolo che invece non era stato suo, furono fatte scelte in un senso invece che nell'altro, e poi ripeto che fu fondamentale l'errore di fare uscire i Ragazzi dalla scuola. Quello è stato un errore...credo si siano mangiati le mani per la vita....nel momento in cui dovevi ritagliare delle storie una distaccata dall'altra, è chiaro che perdevano tutto il loro fascino...la loro credibilità. La forza di quella serie era che le classi sono così! C'è quello grosso che non studia, le bruttone secchione, c'è il bello, c'è quella corteggiata da tutti...c'erano tutta una serie di facce che sono quelle che si vedono costantemente in una classe liceale! Era su quello che dovevi continuare a giocare. Noi vivevamo un periodo in cui i telefilm erano Dinasty, Dallas...cose nelle quali la gente non si ritrovava, realtà profondamente diverse dalla nostra! Vedere qualcosa in cui invece ci si ritrovava, soprattutto i giovani, è straordinario. Ma infatti gli ascolti erano...mostruosi: non li fa oggi un gran premio, una partita di Uefa...forse neanche la finale di Coppa dei Campioni!

Prima della messa in onda avresti scommesso sul successo della serie? 

Non a quel livello. Avrei detto che sarebbe andata bene, che sarebbe piaciuta ai giovani, ma non che sarebbe stata un fenomeno. Invece lo è diventata come attualmente chessò..."Saranno Famosi"...in scala ridotta ovviamente, ma sicuramente è stato qualcosa che è andata al di là delle aspettative del prodotto...all'inizio era un flop tanto che l'hanno portato avanti per qualche puntata dicendo: "Non facciamo a tempo a fare una controprogrammazione, andiamo avanti con qualche altra puntata e nel frattempo pensiamo a cosa fare". E' andata bene, sono saliti gli ascolti e adesso io vedo mio figlio e tutti i suoi amici che mi chiedono disperatamente, siccome conosco chiaramente la gente che sta dietro al programma, se faccio loro avere i biglietti per andarlo a seguire in studio...certo la terza c è da elevare alla potenza...no ma credo che nessuno di noi si aspettasse un risultato di quel genere!

Quando capisti che per tutti eri diventato Ciro??

Quasi subito! Già a metà della prima serie la gente mi fermava...ma ancora oggi per strada trovo ancora chi mi dice...nonostante mi sia tagliato i baffi e nonostante io abbia fatto altre 276 cose da allora a oggi!: "Ciro, Stai in una botte de ferro!!..stai in una botte de ferro!..."che era una di quelle frasi venute così! Sai a volte il successo di alcuni personaggi è legato anche al tormentone o alla frase facilmente riconoscibile e appioppabile. E' l'equivalente di quando la gente oggi mi dice "E' normale che" quando faccio Totti Go!...perché era diventato un modo di dire...tra l'altro tirato fuori da lui stesso (Totti)...E' normale che" all'epoca era "Stai in una botte de ferro!"

Hai incontrato Totti??

Io all'epoca lo conoscevo diciamo prima di fare questa cosa...dopo la parodia...devo dire che l'hanno un po' montata oltre misura questa vicenda e lui ancora non aveva visto le puntate andata in onda e gli avevano detto che ero terribile, che ne facevo di tutti i colori, che lo facevo sembrare chissà che personaggio...insomma lui si è offeso e non mi vuole più parlare. Io ho provato a contattarlo in vari modi e non c'è stato modo. Da un lato sono dispiaciuto, dall'altro non so che fare perché in fondo il mio lavoro è anche questo. Poi trova sia sbagliato prendersela perché essere oggetti di una parodia è sinonimo di grande successo. Quando il primo anno la Rai mi chiese se mi andasse di fare la parodia di Totti, non mi disse se la volessi fare la parodia di Maldini o di Inzaghi. Hanno scelto Totti perché l'hanno considerato come l'elemento di maggiore spicco del calcio italiano in questo momento. Per cui non dico debba essere onorato, ma contento perché è un attestato di grande successo questo.

Veniamo al nostro fan club: ti stupisce che a distanza di tutti questi anni ci sia un luogo su Internet al cui ordine del giorno ci sei tu, la tua cartolibreria e il resto della 3 C?

Da un lato mi stupisce, dall'altro no perché ho scoperto che i giovani si affezionano a delle cose anche di altre epoche e di altri momenti, datate, non so come dirti, in modo sorprendente. Il fatto che ad esempio i ragazzi dell'età di mio figlio conoscono tutte le canzoni di Battisti, che non hanno mai vissuto in prima persona, mi colpisce molto. Però evidentemente mi rendo conto che ci sono dei fenomeni che durano nel tempo e ritornano perché poi ci sono delle caratteristiche importanti. Per quanto riguarda la 3 C mi rifaccio a quello che dicevamo prima: sono assolutamente dei personaggi riconoscibili, esistenti tutt'ora con altri nomi in ogni classe liceale ed è ovvio che poi ci si affeziona a qualcosa e magari dispiace che sia andata persa così diciamo.

Sei rimasto in contatto con qualcun altro dei tuoi colleghi oltre a quelli di cui già ci hai parlato? 

Enio Drovandi...ci vediamo perché giochiamo insieme a pallone. Ho avuto modo di lavorare ancora con Guido Nicheli e con Claudio Risi, però è chiaro che una cosa è lavorare insieme e una cosa è vivere quel periodo in modo così stretto. Da allora non ci è più successo evidentemente.

Parlando di Internet: ti piace navigare?? 

Mi diverte anche se non sono un grande navigatore anche perché ho poco tempo a disposizione e ogni tanto sono un po' negato nel senso che mi vado a incartare e mi perdo un po' per strada. Mio figlio è un grandissimo navigatore e rimane ore e ore là davanti...anche troppe secondo me!

Come ti rapporti con la tecnologia? 

Con i cellulari mi rapporto male: ne ho anche troppi perché poi alla fine vado sempre ad aggiungerne uno per dare quel numero solo a certe persone e poi anche quello viene girato e allora ne aggiungo un altro...per cui è un continuo allargamento. Mi chiedo a volte: come facevamo prima senza cellulari?? Perché sembra che non se ne possa fare a meno! E' un oggetto di uso quotidiano: la mattina controlli se hai preso gli occhiali, le chiavi, il portafoglio, il cellulare...sono queste le cose a cui fai attenzione prima di uscire di casa. Non se ne può fare a meno ma non è che li amo! Il computer mi diverte di più anche se continuo ad avere un eterno conflitto di amore e odio...

Enio Drovandi ci ha parlato inoltre di un possibile seguito della Terza C intitolato Terza C Disco Club…tu fosti presente al raduno da lui organizzato?

Si me ne aveva parlato. Non ero al raduno perché avevo da fare. Mi aveva chiesto se mi interessava. In line a di massima gli avevo risposto di sì. Poi bisogna verificare che tipo di roba ne viene fuori, chi si occupa delle sceneggiature, chi della produzione, chi sono gli attori, chi è il regista anche perché c'è sempre il rischio quando si va a riprendere una cosa di successo di deludere quelli che ne avevano quel ricordo. Non so: io ripenso a quella meraviglia e quel successo di "Blues Brothers", poi vedo "Blues Brothers 2000" e mi chiedo che motivo c'era per rovinare un ricordo così importante!

Tra l'altro ricordiamo che la voce di John Beloushi è la tua!

Ero io sì! Per cui prima di andare a rischiare di rovinare qualcosa di importante che è stato fatto anni prima, uno vuole tutte le garanzie che ciò non avvenga e che si possa ottenere un successo analogo. Il progetto non so neanche perché non ebbe seguito. Dovevano esserci state delle difficoltà evidentemente

Ci furono amori e simpatie tra gli attori del cast?? 

Credo di sì...

Sai dirci quali?

Non riguardavano me comunque sono cose private!!

Dopo parecchi anni sei ancora in piedi e sei uno dei più affermati tra gli attori che hanno preso parte alla serie insieme a Antonello Fassari, Antonio Allocca, Fabrizio Bracconeri e Fabio Ferrari. I Ragazzi della 3 C non sono stati il tuo unico successo: anzi ne hai collezionati tanti prima e dopo. Enio Drovandi addirittura ti ha descritto come la “Stazione Termini” degli attori: prendi un treno dopo l’altro e non ti fermi mai...

Eh la miseria!! Questa devo dire che è sempre stata da un lato fortuna. Voglio sperare che sia anche il frutto e il risultato di una professionalità che è sempre stata stimata. Ogni tanto quando sono stravolto di fatica e non riesco a trovare il tempo per qualcosa che mi piacerebbe fare, mi vergogno a dire: "Sono stanco perché lavoro troppo". Perché questo purtroppo è un ambiente in cui c'è il dramma e la preoccupazione di avere la certezza del lavoro. Io ho sempre avuto la fortuna e probabilmente anche la bravura di non avere mai questo problema per cui non sono mai stato fermo e ho sempre avuto semmai il problema di dover rifiutare il lavoro anziché doverlo accettare. Mi è sempre andata bene e sono sempre stato stimato e poi perché mi sono sempre mosso su piani diversi. Da quando ho cominciato il mio lavoro e ti parlo del 1956, ho sempre fatto cinema, teatro, televisione, radio, cabaret, pubblicità e doppiaggio: ho sempre alternato e questo mi ha consentito di avere uno spettro di intervento talmente largo da non avere mai il problema perché se non facevo una cosa ne facevo un'altra, e se non facevo quella ne facevo un'altra ancora. Ciò mi ha consentito anche di non annoiarmi mai e di avere sempre degli stimoli importanti perché dico sempre che questo è un lavoro che ti deve dare sempre grandi stimoli ed emozioni. Nel momento in cui io mi rendessi conto che prima di entrare in scena e sto in quinta in uno spettacolo teatrale non avessi quella tensione che ho sempre e fossi più scarico, vorrebbe dire che questo mestiere mi ha dato tutto e che non sono più fatto per...

E’ necessario divertirsi quando si lavora?? 

Sì! Se non ti diverti e non hai il gusto e il piacere di farlo allora diventi un impiegato: vai alla cassa prendi i soldi...io ho un collega di cui non faccio il nome che dice sempre una frase che mi fa molto ridere ma che lo classifica in un certo modo...dice: "No, io non voglio passare alla storia...io voglio passare alla cassa!" Allora se lo fai in questi termini è chiaro che ti perdi delle cose. Per passare solo alla cassa reggi fino ad un certo punto, non tanti anni. Reggi tanti anni se hai voglia, entusiasmo, spirito, tensione ed emozione. Fondamentalmente se ti diverti.

Passiamo alla tua vita personale: che musica ascolti?

Sì anche se oggi meno di una volta quando ero un grande fruitore di musica. Oggi vado avanti con le cassette che mi fa mio figlio e un po' di radio quando sono in macchina.

Che genere preferisci?

La musica italiana mi piace parecchio: mi piace molto Ligabue, Antonacci, Venditti...poi c'è un rapporto di grande amicizia tra me e Antonello e non mi potrebbe non piacere...mi piace Baglioni, ma anche quelli più giovani, più vicini alla generazione di mio figlio. E poi mi piacciono i grandi Americani....io comunque ancora oggi sono un malato di Battisti, di Beatles...sono un po' nostalgico ma sono ammalato di quei personaggi che hanno dato una svolta al mondo della musica. I Beatles hanno dato una svolta: ricordo all'epoca in cui c'erano ancora Luciano Taioli e Nilla Pizzi e arrivarono 'sti quattro pazzi, vestiti in quel modo, con quei capelli, che facevano quella musica!! Cantando e suonando assieme...un complesso musicale che cantava!! Era la follia: si va sulla Luna!!...Sono arrivati 'sti quattro pazzi che si chiamano scarafaggi, ma si scrive in un altro modo e hanno giocato su questa cosa...era un mondo diverso! Da lì nacque una svolta musicale, sociale e culturale pazzesca...come è arrivata una svolta quando sono arrivati Battisti e Mogol. Ecco a me piacciono quelli che hanno segnato un'epoca. Quando al tempo in cui avevano grande successo c'era qualcuno che si azzardava a dire che i Duran Duran erano i nuovi Beatles io ridevo e mi sdraiavo per terra..."Poi ne riparliamo tra 5 anni!" e infatti dopo 5 anni abbiamo visto la fine dei Duran Duran mentre i per i Beatles a distanza di 40 anni quando senti un loro pezzo ti piglia un colpo! E' un altro mondo!

E' un altro mondo..comunque i Duran stanno per uscire con un nuovo album della reunion!!

E' un altro pianeta...bravissimi non c'è da discutere però...è come quando oggi sento dire che la Cucinotta è la nuova Loren...per favore!! Non tocchiamo i miti...Sofia Loren è un mito...La Cucinotta è un'attrice brava che secondo me non diverrà mai la Loren...però è un'attrice!

Cosa ami fare nel tempo libero (se ne hai ovviamente)? 

Ne ho poco però per fortuna ho tante passioni. E dico sempre che un uomo finché ha tante passioni è un uomo vivo. Il giorno che io non le avessi sarebbe drammatico. Io sono un innamorato dello sport per cui mi piace giocare a pallone, a tennis, mi piace sciare...adoro viaggiare. Starei ogni due minuti a montare su un aereo per vedere dei posti che ancora non ho scoperto. Anche quest'estate andrò in un posto che ancora non ho visto: andrò a Cuba.

Vedrai i Mondiali in Giappone?

No!...Ho degli amici che hanno contatti con la Federazione e non avrebbero problemi a trovare i biglietti...me l'hanno proposto se l'Italia arriva ai quarti però per scaramanzia non ne parlo...poi insomma vediamo!

Massimo Giuliani simpaticamente saluta tutti i membri del Fan Club

I tuoi 10 film preferiti quali sono? 

Questo è un gioco che si fa spesso: i dieci libri, i dieci album, i dieci film che manderesti sulla Luna...beh 10 film non posso non mettere:

1) 2001 Odissea nello spazio

2) Scivolo sul nostrano (di Sordi...perché Sordi è un mito!)

3) La Dolce Vita (film straordinario più ancora degli altri)

4) Blade Runner

5) The Blues Brothers

6) Arancia Meccanica...

..E' dura...come fai a lasciarli fuori??...lo stesso è per i libri...come fai a lasciare fuori

1) Il Deserto dei Tartari

2) La Divina Commedia...

E' durissima. Ogni tanto si parte con questo gioco nelle serate tra amici e ci si scontra sempre..."Ma no, ma che ne capisci, ma tu, per carità...!!"

Questi insomma sono quelli che Claudio Risi consiglia al nostro club! Com’era Claudio Risi come regista? 

Adorabile.

Ci sono stati altri registi con cui ti sei trovato meglio?? 

Io con Claudio ho lavorato molto bene, come con Neri Parenti o Carlo Vanzina. Io con i registi non ho mai avuto grandi problemi, sono stato fortunato sia nel televisivo che nel cinematografico. Però di Claudio ho un buon ricordo sia dal punto di vista professionale che da quello umano perché era un compagnone e gestiva una situazione difficilissima perché, credimi, portare avanti quel lavoro non era facile. Ogni giorno dovevi portare a casa tanti minuti di girato, tenere a bada dei ragazzi che inizialmente erano alle prime armi, e quindi li dovevi forgiare, e più in là qualcuno si sentiva un po' troppo divo e lo dovevi in qualche modo cautelare e bloccare...e quindi non è stato un compito facile! Lui è stato molto bravo secondo me.

Ci racconti un aneddoto che ti è rimasto impresso avvenuto durante le riprese? 

Durante le riprese...non lo so...

Sappiamo ad esempio che Guido Nicheli vi faceva girare molte volte la stessa scena...

Ma sì perché Guido non hai mai imparato una battuta a memoria in vita sua! Per cui era sempre difficilissimo riuscire a girare...ma no l'aneddoto più divertente era sempre che mi divertiva quando facevo le scene con Fabrizio Bracconeri/Bruno Sacchi e ogni tanto gli davo questo schiaffo sul collo e lui ogni volta che dovevamo girare una scena diceva: "Massimo, te prego, dammelo piano!" Io gli dicevo: "Stai tranquillo, ti tocco appena!" E invece ogni volta gli davo delle pezze sul collo che gli lasciavo il segno e noi alla fine ridevamo come pazzi...lui rideva e diceva: "Aho m'hai massacrato!" perché in effetti insomma andavo giù pesante! Questa era una delle cose divertenti devo dire la verità!

Fosti contattato per partecipare a Meteore nel ’98?? 

No.

Sei dispiaciuto di non essere stato lì? Ovviamente non sei una meteora ma sei un personaggio caratterizzante nel serial!

Tutto sommato era più giusto che si desse spazio a loro, ai ragazzi, anche perché in qualche caso purtroppo qualcuno di loro è stato veramente una meteora. Ha fatto quella cosa e né prima né dopo ha fatto nient'altro per cui ha vissuto lo spazio di quella trasmissione e basta...quindi era anche più giusto che fossero invitati loro...

Sono stati presenti solo Bracconeri e Ferrari...

Certo...in rappresentanza probabilmente di un gruppo che aveva lasciato il segno, ma che poi ha fatto perdere traccia di sé diciamo.

Riesci a darmi un aggettivo per ognuno dei tuoi colleghi?

Fabio Ferrari:

Il più professionista di quel gruppo.

Fabrizio Bracconieri:

Pazzo scocciato proprio!

Nicoletta Elmi:

Ragazza molto in gamba.

Sharon Gusberti:

Non l'ho mai capita...non l'ho mai capita Sharon!

Hai dei dubbi sul suo sapere recitare o meno?

Non era una brava attrice, ma veniva sfruttata per quello che era!

Giacomo Rosselli:

Sembrava un po' Pippo...un po' fuori dal mondo...una vita tutta sua proprio!

Claudia Vegliante:

Mi ha stupito che lei invece non abbia continuato a certi livelli perché secondo me lei era brava.

Francesca Ventura:

Francesca era molto caratterizzata dal punto di vista fisico. Ha vissuto anche lei il suo momento...era una persona gradevole devo dire anche lei!

Le pesava secondo te il fatto che dovesse interpretare il ruolo della secchiona??

Un pochino sì...della brutta più che della secchiona!

Stefania Dadda:

Adorabile, persona carinissima...anche lei per un certo periodo ha cercato altre strade subito dopo la fine dei Ragazzi della 3 C. Mi ha anche chiesto aiuto col doppiaggio...io l'ho fatta lavorare un pochino e poi lei si è un po' persa dietro strane cose, credo anche amori, che l'hanno portata un po' in giro...

Renato Cestiè:

Renato ha fatto una scelta molto coraggiosa che è stata quella di dire ad un certo punto: "Basta, non mi piace più fare questo mestiere. Ne voglio fare un altro!" Molto determinato in questo...

Enio Drovandi:

Ci gioco ancora a calcio ed è un altro pazzo furioso...è pazzo vero!!

Ennio Antonelli:

Io non avevo molti rapporti con lui. Diciamo che in realtà l'ho vissuto direttamente molto poco e non saprei più di tanto dirti cose che lo riguardano insomma...non avevo un grande rapporto personale con lui.

Antonio Allocca:

Simpaticissimo...altro grandissimo professionista! E infatti è uno anche lui che ha una carriera...

Antonello Fassari:

Antonello è un altro con cui ho continuato ad avere rapporti...tra l'altro con Antonello ho anche lavorato ad una serie che ha avuto un po' meno successo sempre con Claudio Risi come regista che era "S.P.Q.R." Aveva un cast molto buono ma è stata secondo me sfruttata male, messa in onda al momento sbagliato e anche probabilmente perché era un seguito del film...

Isaac Gorge:

Non l'ho più rivisto. Anche con lui non ho avuto molti rapporti di lavoro. Abbiamo fatto solo la puntata della partita di pallone assieme perché poi io con lui non avevo rapporti diretti.

Nicolina Papetti:

Buffissima la signora, divertente...che era così nella vita poi. La bravura di Claudio Risi è stata proprio quella di sfruttare le debolezze o le stranezze di alcune persone per farle diventare personaggio! Ha sfruttato proprio certe loro...

Come Sharon Gusberti...anche Guido Nicheli quindi...

E certo...il DOGUI!!..."Stasera...rimediamo due gallinelle??" (imita il Dogui!)..sempre così il Dogui, pazzo furioso!!

Annabella Schiavone che purtroppo è morta...:

Ah non lo sapevo che fosse morta! Io con lei proprio non ho mai avuto rapporti. Non ci siamo mai incrociati proprio sul set...

Riccardo Rossi e Fabio Camilli:

Con loro ci siamo incontrati nella partita. Poi loro avevano uno spazio minore, quindi ci si vedeva di meno. Con Riccardo ho modo di incrociarmi ogni tanto.

Un aggettivo per lui?

Se gli altri sono pazzi furiosi lui ancora oltre, al limite del credibile! Uno dice: "No ce fa, non è che è così di suo!" E invece è proprio così di suo!

Naturalmente sappiamo tutti che Massimo Giuliani, oltre ad avere interpretato il ruolo di Ciro ne ha interpretati altri centomila. E’ davvero difficile ricapitolare tutta la tua carriera: tra cinema, teatro, tv e doppiaggio sei diventato un attore unico e parlare di tutto ciò che hai fatto ci porterebbe via giornate intere. Di tutti i tuoi lavori quale hai apprezzato maggiormente? 

Guarda se devo scegliere è difficilissimo. Poi devo dire che mi sono divertito e mi è piaciuto quasi tutto quello che ho fatto. Se devo scegliere proprio una cosa e mi obblighi forse sceglierei le tre edizioni della trasmissione televisiva con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini..."Tante scuse", "Di Nuovo Tante Scuse" e "Noi No"...perché è stata per me una crescita professionale straordinaria. tra l'altro è stata una delle primissime cose comiche che ho fatto. Io venivo da tutte cose drammatiche o sceneggiati...insomma mai un ruolo brillante come quello. La prima cosa brillante che feci subito prima di quello e che poi mi fece scegliere per fare le trasmissioni con Vianello e la Mondaini fu un programma con Gigi Proietti intitolato "Sabato sera dalla nove alle dieci" che andava in onda su Raiuno al sabato sera in quattro puntate. Lui ogni sera aveva un partner diverso in questa cosa stranissima scritta da Gregoretti ma molto divertente. Fecero dei provini per un partner che gli serviva in una delle quattro puntate in cui lui faceva un ladro e stava insieme ad un altro ladro. Fu il primo ruolo comico che io feci nella mia vita che ebbe un grande successo. Immediatamente mi chiamarono Vianello e la Mondaini per far questa cosa con loro. E con loro ho imparato tantissimo dal lato professionale e da quello umano perché sono due persone eccezionali...veramente eccezionali alle quali a distanza di 30 anni voglio ancora un bene dell'anima. Poi li vedo raramente anche perché loro si sono trasferiti da anni a Milano ma ogni volta che li incontro è sempre un momento di grande gioia.

Parlando di doppiaggio: come ha influito sulla tua carriera da doppiatore la morte di John Belushi? 

No. Ha influito nel senso che mi è dispiaciuto non doppiare più un attore eccezionale che andava oltre ogni limite però sul piano personale non mi ha creato alcun problema.

Sappiamo che hai iniziato a lavorare fin da piccolo: a soli 6 anni eri già su di un set cinematografico: Questa scelta derivava dai tuoi genitori?

No, è stata una scelta in parte casuale. Io ho una sorella maggiore che studiava danza all'Accademia di Danza Classica dell'Aventino e a Franco Rossi, che doveva girare un film che tra l'altro ebbe un grande successo dal titolo "Amici per la pelle" e che raccontava la storia struggente di alcuni ragazzi tra i quali si creava una grande amicizia, un grande film...con un giovane attore che ebbe un grande successo ma che poi è morto giovanissimo...si chiamava Geronimo Meynier... a Franco Rossi, dicevo, servivano dei ragazzi e andò a scegliere delle ragazzine per fare dei provini anche all'Accademia e tra queste c'era mia sorella che fu accompagnata a fare un provino alla Titanus. Mia madre accompagnò mia sorella e non mi lasciò da solo perché ero piccolino...e mentre lei faceva questo provino, (che poi non ebbe alcun effetto sul suo futuro, allorché lei ha continuato fino a diventare oggi una coreografa) io mi aggiravo in questo bellissimo teatro di posa e ad un certo punto passai per un'attrezzeria in cui c'erano tutta una serie di fucili che servivano per non so che film. Avevo quattro anni, ne presi uno e incominciai a giocare e l'attrezzista chiaramente mi lasciò fare. Quando mia sorella finì il provino e dovevamo andare via io pensai di potermi portare via il fucile e quando l'attrezzista con modi comunque molto garbati mi disse: "Non si può bambino perché è una cosa che deve restare qua..." Insomma un bambino di quattro anni...scoppiai a piangere, pianto dirotto, che si è fermato nel momento in cui è passata una macchina con sopra un regista bravissimo, Luigi Zampa, che mi disse: "Bambino stai tranquillo perché te ne mando uno a casa stasera bellissimo, vedrai!" Io mi sono calmato, sono andato via, sembrava una di quelle frasi dette così per dire...e invece quella sera a casa mia arrivò l'autista della produzione con un fucile bellissimo che mia madre ha conservato tutta la vita come un cimelio e con un fotografo perché quella produzione, la Titanus, cercava un bambino per fare un ruolo molto importante nel primo film come regista di Nanni Loy che si chiamava "Suprema Confessione". Chiesero a mia madre se potevano fare delle foto e lei acconsentì. Feci quel ruolo, mi presero in quel film e da allora non mi sono più fermato perché subito dopo ci fu l'edizione teatrale e televisiva di "Marcellino pane e vino" che era stato un successo cinematografico. Fecero 5000 provini...5000!! Alla fine eravamo diventati 500, 200, 50, 10, 5 e alla fine sono rimasto solo io. Da lì ho cominciato  fare televisione, doppiaggio...insomma da lì è cominciata la mia carriera. Inizialmente come un gioco, poi quando sono arrivato a 18 anni mi sono accorto che erano 14 anni che andavo a scuola e lavoravo...ho scoperto che ero un professionista.

Era molto difficile conciliare la scuola con il lavoro?

Difficilissimo..io facevo una fatica boia perché io non ci andavo mai a scuola in realtà...poi quello era un periodo in Italia in cui si faceva tanta Tv dei ragazzi e la Tv dei ragazzi è fatta tutta di sceneggiati. Quindi tu stai tre mesi a Milano, due mesi e mezzo a Torino, tre a Napoli a fare uno sceneggiato...e io mi assentavo. Tornavo studiando di notte e facevo delle cose mostruose...sono riuscito ad arrivare fino all'Università facendo degli sforzi sovrumani e una fatica bestiale...però mi divertiva molto fare l'attore...all'inizio era un gioco per cui non ci avrei mai rinunciato. Poi dopo è diventato un lavoro, ho scoperto a 20 anni che era un lavoro!

In cosa ti sei laureato?

Non mi sono laureato...ero iscritto a Scienze Politiche, ho cominciato a dare gli esami poi purtroppo uno inizia a dire: "Questo lo do' al prossimo appello" Poi dopo parto per quattro mesi e dico:"Porca miseria, mo' me tocca..." Poi passa un anno e ti accorgi che non hai fatto niente, due anni e continui a lavorà come un matto...vabbè dici, tanto a che mi servirebbe una Laurea in Scienze Politiche che non userei mai per tutto il resto della mia vita? E ad un certo punto pensai di smettere e di interrompere e non ho mai preso la Laurea che tanto non mi sarebbe servita.

Questo ti dispiace?

Non più di tanto. Non prendere il diploma mi sarebbe seccato. All'università io c'ho provato...poi io all'epoca avrei voluto fare Architettura e all'epoca aveva ancora l'obbligo di frequenza...

Fare l'Accademia di Arti Drammatiche??

Neanche perché dopo 14 anni che facevo l'attore andavo a scuola per fare l'attore??? Che senso aveva...io facevo teatro, televisione, cinema...non aveva senso...

A cosa stai lavorando al momento e dove possiamo vederti al lavoro oltre che a Convenscion? 

Al momento solo lì perché fino a Giugno andiamo avanti con questa roba...dopo...mi hanno proposto di fare qualche cosa comica per Mediaset...ho qualche dubbio...nel frattempo continuerò a fare spettacoli con Tullio Solenghi...che si chiama "Insalata Di Riso" scritto da noi due e che ci vede protagonisti assoluti sul palcoscenico...ma che al momento abbiamo interrotto perché siamo tutt'e due a Napoli...lo riprenderemo quest'estate.

Poi sto finendo di scrivere una cosa che era nata all'inizio come un cortometraggio. L'ho scritto ed è molto carino...poi mi è venuta un'altra idea, ho buttato giù pure quella ed è molto carino...poi me n'è venuta un'altra...insomma alla fine sono diventati cinque per cui adesso ne scriverò altri tre e diventerà un film, a episodi, ma un film! Poi io dico sempre che se potessi rubare un titolo ad un libro famoso direi che è "Storie di ordinaria follia" di Bucolsky.

Cinema Teatro e Tv, qual è il mondo che preferisci? 

Teatro perché in Teatro non si può bluffare. Il cinema e la televisione sono fatti di personaggi piccoli o grandi che grazie all'aiuto della tecnica, del fatto di girare a pezzetti, le luci, le telecamere, il trucco..riescono ad ottenere a volte un risultato che a volte è molto lontano dalle proprie capacità professionali. Invece nel Teatro non puoi bluffare....se non sei capace la gente non viene a pagare un biglietto e lì c'è una prova vera e un rapporto immediato col pubblico. Nella televisione invece tu registri una cosa oggi che andrà in onda tra sei mesi rimontata, ritoccata, ricucita, tagliata...invece lì c'è un rapporto diretto tra te e lo spettatore...dal produttore al consumatore: subito! E devi dare sempre il meglio di te e non puoi dire: "Stasera do' un po' di meno" perché il pubblico se ne accorge immediatamente e ti brucia. Se poi fai una cosa comica e la gente non ride vuol dire che hai sbagliato qualcosa...se fai una cosa drammatica e la gente non piange vuol dire che hai sbagliato qualcosa e quindi vuol dire che hai una prova costante e quotidiana del tuo lavoro.

Oggi è Sabato 4 Maggio 2002 e domani si tengono 3 partite molto importanti...

Drammaticamente sì. Io credo che noi Giallo-rossi, perché io sono tifoso della Roma, abbiamo buttato via quest'anno troppe occasioni. Continuo a pensare che sul piano della struttura la Roma era la squadra più forte. Perché la quantità e la qualità dei giocatori che ha la Roma non ce l'hanno le altre...perché il gioco che ha è superiore alle altre...ha pagato a caro prezzo errori di presunzione, mancanza di grinta in certe partite prima di cominciarle...non si può andare a Venezia e pareggiare negli ultimi due minuti una partita che stai a perdere con una squadra già retrocessa...è impensabile!! Tu devi andare là, vincere 8 a 0 e poi sentire cosa fanno gli altri!! E la Roma purtroppo temo...sì, è vero che nel calcio esistono i miracoli, ma credo che abbia bisogno di un miracolo talmente grosso...cioè la Roma deve inseguire tre risultati. All'Inter ne basta uno, alla Juve due, alla Roma ne servono tre!! La vedo durissima.

Chi pensi che vinca il campionato??

Spero l'Inter perché la Juve proprio mai!!

Da Torinista mi associo!! Ormai è tempo che chiudiamo le nostre interviste rifacendoci a Marzullo: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”…

"Sei contento di quello che hai fatto fino a oggi?"...Sì, sono molto contento!

Passiamo all’attualità: che ne pensi degli eventi che stanno sconvolgendo il mondo dall’11 settembre? 

E' un discorso difficilissimo da fare perché non è facile dirlo ma secondo me l'America non è soltanto vittima..l'America ha le sue responsabilità perché è vero che quelli sono, chiamali come ti pare, terroristi, pazzi...ma tu hai dato loro un alibi per comportarsi in un certo modo. E' un discorso difficile da fare, impopolare, ma l'America non è soltanto vittima.

Ti ringraziamo di averci dedicato tutto questo tempo...

Figurati!!

...Ti aspettiamo a braccia aperte nel nostro fan club quando verrai a farci visita in chat.

Volentierissimo! Con l'aiuto di mio figlio magari c'entro.

Un saluto al Fan Club?

Un bacione  e un abbraccio e mi raccomando: Per tutta la vita non mollate mai...ciao Ragazzi...

Ancora una battuta alla Ciro??

State tutti in una botte  de ferro...'mo fateme annà perché devo annà a magnà!!

Ok, grazie davvero per tutta la tua disponibilità!!

Autografo Massimo Giuliani

Intervista a Riccardo Rossi (Mazzocchi 3a F)

Riccardo Rossi si concede ai nostri microfoni

Cari fan della serie, oggi ci troviamo a scambiare quattro chiacchiere con uno dei nostri miti: Riccardo Rossi…a quanto pare un eterno giovane, visto che gli anni non ti cambiano…sono passati ben 14 anni e tu sei sempre uguale. Svelaci il tuo segreto!

Grazie a Dio, non ho segreti, è andata bene fino ad oggi, speriamo continui, e poi il vero mago in questo è Fabio Ferrari .

Beh gli appassionati della Terza C ti hanno visto un po’ come un rivale…oggi ce lo puoi dire: meglio 3C o 3F?

Era meglio la III C, anche se per me la sezione principe di qualsiasi scuola è sempre la A

Come ricordi gli anni in cui hai recitato nel telefilm ed in generale che ne pensi degli anni ’80?

Personalmente non ricordo gli anni 80 come fondamentali della mia vita, sono stati importanti, perché per molte cose sono "cresciuto", ho conosciuto tanta gente e soprattutto del cinema che mi è rimasta anche amica, ma l'atmosfera di quegli anni non ha lasciato un ricordo preciso, accadevano molte cose e troppo in fretta, c'era molta euforia ma erano anni giusti per chi aveva all'epoca trent’anni e non 20 come me...

Dicci che effetto ti fa rivederti nel ruolo di Mazzocchi dopo tutti questi anni.

Mazzocchi è una vita che non lo vedo, Fabio Ferrari sta registrando le puntate e mi ha promesso di rivederle insieme, ti farò sapere.

Ci racconti come sei stato ingaggiato nella serie? Il tuo ruolo era già stato deciso o ti fecero provare delle parti diverse prima di assegnarti quella di Mazzocchi? E tu come ti ritrovavi nei panni dell’ex di Rossella? Il ruolo ti piaceva?

Mi ha chiamato Enrico Vanzina che come sai era il produttore della serie, parlandomi di un numero zero che appunto s'intitolava "Un anno di scuola" e da subito mi venne affidato il ruolo dell'ex di Rossella, come mi hai ricordato tu, mi piaceva fare "il cattivo", e poi il nuovo fidanzato era proprio un disastro!!

Tu sei uno di quegli attori che hanno recitato nella serie fin dalla prima puntata. Avresti scommesso sul successo?

Sì, lo sentivamo tutti che era divertente, che sarebbe andata bene, anche se veramente i mezzi erano scarsini, ma c'era una simpatia dei personaggi, tra l'altro molto ben caratterizzati che "passava".

Veniamo al nostro Fan Club: sei rimasto stupito di trovarci on line?

Mi ha stupito molto, devo dire, soprattutto per la ricchezza del materiale, si capisce anche la passione che anima tutto questo e devo dire che fa molto piacere.

Visto che parliamo di Internet vorrei sapere se ti piace navigare.

No, navigare per niente, uso internet poco se non per qualche e-mail o per siti di servizio

Torniamo alla serie: parlando con Antonio Allocca sono emerse delle informazioni che ci hanno lasciato stupiti: la serie era stata in primis affidata a Neri parenti e, dopo una puntata “zero”, il testimone passò nelle mani di Claudio Risi. Tu ci hai partecipato?

Sì! Dunque: il numero zero è stato diretto da Neri Parenti e la serie da Claudio Risi...

Il secondo aspetto che ci ha meravigliati è il fatto che a detta del Prof. il telefilm sarebbe stato girato tutto d’un fiato in soli undici giorni, includendo anche seconda e terza serie. Tu non hai partecipato all’ultima serie ma ti senti di confermarci questa notizia?

Forse intendeva parlare a proposito delle scene che lo riguardavano! In genere la lavorazione di una singola serie come quelle della 3c richiede sei mesi di lavorazione.

Che rapporto c’era con gli altri tuoi colleghi?…l’atmosfera da classe di sentiva?

No, io avevo una parte saltuaria, non avevo modo di partecipare come loro a tutte le puntate, lavorando tutti i giorni...

Sei rimasto in contatto e in amicizia con qualcuno del cast?

Con Fabio senz'altro, ogni tanto incontro Claudio Risi, e come saprai ho rilavorato con Bracconeri durante i due anni di "Forum"

C’era qualcuno con cui non andavi d’accordo?

Non c'era davvero il tempo di litigare con nessuno

Fabio Camilli inizialmente viene presentato come il capo della 3F. Presto ci accorgiamo però che il ruolo primario è il tuo. In che rapporti eri con lui? Eravate davvero così complici come nella serie?

Camilli subentrò al ruolo di Pino Insegno che, dopo l'incontro di boxe, lasciò il set, io avevo già fatto il numero zero e per un periodo mi sembra anche di aver recitato da solo... senza partner insomma, Camilli è arrivato in corsa.

Inoltre nell’episodio intitolato “La Recita” ti abbiamo visto affiancato da un giovanissimo Pino Insegno, già molto espressivo al tempo. Lui si è espresso nei confronti della 3c indicandola come la sua gavetta nel mondo dello spettacolo. E’stato così anche per te?

Tutto fa gavetta e anche se avevo già lavorato prima, è stato però il primo impegno lungo, tanto che erano 6 mesi di lavoro con l'eliminazione d'ambienti, si poteva imparare di più stando in produzione ti dirò...

A cosa è dovuto il tuo abbandono delle scene nella terza serie: esigenze di copione o tuoi impegni professionali? Ricordiamo che nell’88 hai recitato una parte nel film di Dino Risi “Il Vizio Di Vivere”…

Se ricordi bene, io venivo bocciato alla maturità nella seconda serie, quando ancora non si parlava della terza, che come ti ho già scritto cambiò produzione... Tanto è vero che quando lavorai con Dino Risi, la produzione era sempre la Video 80 (cioè la stessa delle prime due serie della III C)!

E secondo te per quale motivo la Terza serie ha voluto così tanti cambiamenti? Nicoletta Elmi sparisce dalle scene, giustificata da un ipotetico viaggio in Corea, Antonello Fassari viene sostituito da Mauro Di Francesco…al momento siamo riusciti a capire solo che Ennio Antonelli fu costretto a lasciare le scene a causa di un ictus.

Io credo che ci siano stati problemi legati all'aspetto economico, a molti era scoppiata in mano la situazione e non volevano essere ricordati solo come quelli della III C, credo che siano scelte personali che vanno accettate.

Ti fa felice sapere che a distanza di tutti questi anni c’è chi ti ha seguito lungo tutto il tuo percorso artistico? Alcuni di noi (io stesso!) si sono sorbiti anche tanti cartoni animati pur di vederti in “A Tutto Disney”!…e c’è chi oggi accende la Tv solo per vederti stringere tra le mani una copia di Topolino, lo sai?

Devo dire di si, fa molto, molto piacere vedere tanta gente affezionata

Quanto devi del tuo successo alla tua voce, così carismatica?

Come saprai non sono io lo stesso Riccardo Rossi che doppia moltissimi film americani...

A dire il vero non so neanche chi sia...

...però la mia voce, che magari non è carismatica come la sua, è diventata comunque una mia caratteristica che mi fa riconoscere.

Ancora sulla serie vogliamo chiederti se ci furono amori tra gli attori nei retroscena…sappiamo ce ne fu uno…dicci quale!

No comment!

Dopo parecchi anni sei ancora in piedi e sei uno dei più affermati tra gli attori che hanno preso parte alla serie insieme a Antonello Fassari, Antonio Allocca, Fabrizio Bracconieri e Fabio Ferrari. I Ragazzi della 3 C non sono stati il tuo unico successo: anzi ne hai collezionati tanti anche prima. Già nell’84 eri protagonista di College, di Castellano e Pipolo. Ci puoi dire se fosti contattato per il sequel in versione telefilm a cui hanno partecipato Fabio Ferrari e Fabrizio Bracconeri?

Inizialmente si, anche perché i registi erano i figli di Castellano & Pipolo, i miei primi registi; poi si decise di non far prendere parte agli stessi attori della III C tolti i due protagonisti che avevano un contratto con la Clemi.

Ad ogni modo sempre prima di prendere parte alla serie, hai realizzato una serie di pubblicità: nessuno ti può scordare in quella delle Polo, di Spuntì, dei Tubi Perugina e di Jocca…come molti ti ricordano insieme a Irene Ferri nello spot Ferrarelle, più recente.

Non era con Irene Ferri, ma con Natasha Hovey.

Ricordavo male...ad ogni modo che rapporto hai con la pubblicità? Mi spiego meglio: la realizzazione di uno spot dev’essere ben diversa da quella di un film. Ti trovi più a tuo agio nell’interpretare un film o una pubblicità?

La pubblicità mi piace molto perché dice molto in pochissimo e perché permette di spendere molti soldi nella produzione del filmato. Sui set delle pubblicità ho visto attrezzature che mai, mai nel cinema italiano capita di usare.

Sempre precedentemente alla serie, hai preso parte ad un film storico: “Grandi Magazzini”, che vede protagonisti una serie di grandi attori del calibro di Nino Manfredi, Lino Banfi, Michele Placido, Massimo Boldi, Paolo Villaggio e ancora Renato Pozzetto e Enrico Montesano…ma la lista potrebbe andare avanti con Alessandro Haber, Ornella Muti, Paolo Panelli, Laura Antonelli, Massimo Ciavarro e Christian De Sica. Raccontaci un po’ come è stato lavorare sulle scene con tanti grandi artisti agli inizi della tua carriera.

Sul mio set c'erano soltanto Botosso e la Muti, l'impressione è stata quella di sentirla chiamare Francesca da tutti quelli che la conoscevano bene...

E’ importante divertirti nel tuo lavoro?

Se non ti diverti, lavori molto male e ti devi affidare un po' troppo al mestiere che negli anni hai imparato.

Hai lavorato con tanti registi: Risi, Bava, Boncompagni, Castellano & Pipolo, Barbini, Tognazzi, Japino, Tornatore…quale a tua discrezione risulta essere il migliore?

Facciamo qualche differenza: per la TV senz'altro l'incontro più creativo e formante è stato quello con Boncompagni che per un paio d'anni ho anche frequentato assiduamente. Per cinema e pubblicità D'Alatri con il quale siamo anche amici, ha un grande controllo del mezzo proprio grazie a tutte le pubblicità che ha girato e sa trattare molto bene con gli attori.

Arriviamo così agli anni ’90 in cui sei interprete di “Il Vigile Urbano”, la prima vera fiction mai prodotta in Italia interpretata da Lino Banfi e dalla figlia. Come ti trovavi sulle scene di questo film a puntate, primo esperimento di un genere oggi di grandissimo successo?

Dunque, per il Vigile Urbano sono stato chiamato nuovamente da Castellano & Pipolo, e come hai giustamente detto tu, è stato il vero primo esperimento di fiction, è stata una grande produzione e si può dire che sono state girate due serie insieme, più volte si è parlato di una terza ma i diritti di Mario Cecchi Gori, non sono stati mai più ceduti alla RAI non chiedermi perché, non lo so. Piuttosto da lì, Lino Banfi diede una prima svolta significativa alla sua carriera, individuando quel personaggio che oggi ha trovato la sua naturale collocazione.

Gli anni ’90 sono inoltre per te una collezione di successi: “Non è La Rai”, “Buona Domenica”, “Forum”, “Carramba Che Fortuna”, “Dio C’è”, “S.P.Q.R.”, “Agosto”, “Volevamo Essere Gli U2”, “Forum” e tanti altri lavori. Quale periodo rimpiangi di più e di cosa vai più orgoglioso?

Vado orgoglioso di "Dio C'è", il mio primo film da protagonista, diretto da Alfredo Arciero, un film distribuito malissimo e quanto ad "Agosto", è stato veramente un assassinio! Ci tenevo molto e ne hanno fatto carne da macello! Chi l'ha visto l'ha trovato sempre molto carino, ho vinto vari premi in Italia, ma alla tv, pensa, è stato mandato in onda già due volte su Rete 4, tra le 2 e le 4 del mattino! Forum, mi ha permesso di girare l'Italia, mi ha divertito veramente molto farlo e si era creata anche una bella famiglia di lavoro, tra questi, ho conosciuto Umberto Santoro che è diventato un mio caro amico.

Passiamo alla tua vita personale: che musica ascolti?

Musica classica che è stata la colonna sonora della mia infanzia, poi i Beatles, Stevie Wonder, la black degli anni 70 e 80, colonne sonore e bossa nova.

Come passi il tuo tempo libero, se ne hai ovviamente…

Questo è un lavoro che ha molto tempo libero, leggo non tanto quanto vorrei, scrivo, organizzo cene per gli amici, vado spesso al cinema, alle mostre, e scrivo spettacoli che anzi vi invito a vedere, il 30 aprile al Teatro Sette, Via Benevento 23, a Roma ricomincia per due settimane il mio primo spettacolo "PAGINE ROSSI".

Al tuo debutto teatrale sono sicuro che il Fan Club si farà in quattro per esserci!

Ormai è tempo che chiudiamo le nostre interviste rifacendoci a Marzullo: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”…

Marzullo, con tutto l'affetto, lo salterei...

Come avrai visto, tante sono le domande che rendono difficili le nottate degli appassionati della 3C…speriamo con questa intervista di essere riusciti a rendere dei sonni più tranquilli ai nostri iscritti e lettori. Ti auguriamo di riscuotere ancora tanti successi con la tua simpatia e ti invitiamo sin d’ora a una cena di prossima realizzazione tra gli attori del cast e i più accaniti del fan club…ci sarai, dovessimo mai riuscire a realizzarla?

Aspetto l'invito per la cena promettendovi sin d'ora di fare il possibile per portarvi Fabio Ferrari!

Ok è davvero tutto, grazie ancora per averci concesso questa intervista, Riccardo!

Ciao a tutti e grazie per l'attenzione

Intervista a Fabio Ferrari (Chicco Lazzaretti)

Amici del Fan Club dei Ragazzi della 3 C ci troviamo con li nostro mito unico: Chicco Lazzaretti, Fabio Ferrari nella vita reale, oramai tutti ti chiamano Chicco in giro...

Fabio Ferrari ci concede questa meravigliosa intervista

Sì, per tutti sono Chicco.

La cosa ti fa piacere?

Beh sì mi fa piacere, m'ha fatto molto piacere ma diciamo che con gli anni mi farebbe molto piacere fare un altro personaggio che abbia quel successo...cambiare nome anche!

E che effetto ti fa rivederti oggi nelle nottate di Italia1 e su Happy Channel?

Guarda, mi fa molto ridere perché poi certe puntate non me le ricordo neanche più, ne ho vista solo recentemente qualcuna. Ne ho fatto vedere una a mia figlia, ne ho registrata una perché lei si incuriosiva del fatto che per strada tutti i giorni la gente se esce con 'sto: "Chicco, Chicco, Chicco...". E lei mi ha chiesto: "Ma chi è 'sto Chicco?"...è divertente...ne ho vista una che mi ha fatto molto ridere.

Ma che ricordo hai del periodo in cui hai impersonato il mitico Chicco?

Molto piacevole.

Cioè: gli anni '80 come li hai vissuti?

Beh la Terza C era la prima cosa importante che facevo.

Non avevi già fatto "Vacanze In America"?

Sì, però quello era un piccolo ruolo in un film di successo. Peraltro quel ruolo mi ha dato la possibilità di essere notato e grazie a quel ruolo poi ho fatto Chicco. Perché Carlo Vanzina mi ha chiamato per quel ruolo in quel film e poi mi ha richiamato per fare Chicco.

Fu Carlo e non Enrico?

Enrico, sì! Insomma Enrico e Carlo tutt'e due, perché poi loro lavoravano assieme. Devo dire che Enrico credo sia stato quello che mi ha voluto più fortemente, perché so che Neri Parenti (il regista della puntata zero) non mi voleva. Voleva cambiarmi.

Tu l'hai girata la puntata zero girata da Parenti?

Sì, l'ho girata. A Neri non piacevo: diceva che non ero comico e diceva di avere bisogno di uno più comico; invece so che Enrico mi ha difeso e mi ha voluto fortemente e ha fatto bene.

Oggi possiamo dire che Neri Parenti si sbagliava!!

Possiamo dirlo, sì.

Fabio Ferrari a casa sua

Sei stupito nell’aver trovato il nostro fan club on-line?

Beh un po' sì perché sono passati tanti anni. Non più di tanto perché appunto, vedendo che tutti i giorni mi fermano per strada e mi riconoscono come Chicco...un po' mi sono stupito però non più di tanto. E' una serie che va bene e quando la fanno a qualsiasi ora la trasmettano viene vista e alla gente piace...perché è una cosa senza impegni. Senza pretese: non aveva l'intento di tracciare uno spaccato reale della società, ma ne uscì fuori qualcosa di veritiero e che piace non soltanto ai ragazzini ma anche alle mamme, ai papà, agli anziani, perché lo si è visto negli anni. Il target non era un target di ragazzini, ma era molto più ampio...

Beh oggi siamo tra i 16 e i 24/26 anni, ma anche quelli più grandi...

Eh sì, perché i più grandi lo hanno visto all'epoca!

A proposito di Internet: che rapporto hai con le nuove tecnologie e più specificamente con la rete delle reti?

Mi devono consegnare un computer esattamente sabato quindi dalla settimana prossima saremo presenti nel mondo moderno.

Pensi che lo userai anche per lavoro?

Mah, forse sì!

Il ricordo degli anni 80 che ti è rimasto qual è? Come li hai vissuti?

Mi sono molto divertito: avevo 20 anni e di quando si ha 20 anni è facile che se ne abbia un buon ricordo. E se non ne hai uno buono ne hai uno molto brutto: è difficile averne un ricordo vago.

In molti sanno che il tuo amore è da sempre la Lazio…come ti sei ritrovato nei panni di Chicco, tifoso romanista che rinuncia addirittura a una montagna di soldi per non rinvangare lo scontro Roma - Liverpool?

Eh..lì...è come De Niro: si vede il grande attore! No: in realtà mi dava molto fastidio all'epoca dover fare il romanista. Però non era la prima volta perché l'avevo già fatto in "Vacanze In America" e anche in un altro paio di filmetti mi è capitato di fare quello che è tifoso della Roma. Evidentemente c'ho la faccia da romanista!

La rivincita però ve la siete ripresa no? Dall'83 la Roma non ha più preso uno scudetto se non l'anno passato.

La rivincita ce la siamo presa però questi ultimi due anni sono stati pesanti...

Tu quindi cosa speri per domenica?

Io spero che domenica o la Juventus o l'Inter vincano lo scudetto...per chiedere 'sto ciclo della Roma

Fabio Ferrari con il Presidente del Fan Club 3a C

Ricordiamo, per chi vedrà questa intervista in futuro, che siamo a fine campionato e che si sta per disputare l'ultima gara in cui Inter, Roma e Juventus si giocano lo scudetto all'ultimo e la gara della Lazio prevede un confronto diretto con l'Inter, la favorita (che ahimè non ha vinto!)

Io non dico che vinca l'Inter, ma spero che la Lazio vada a fare le coppe...però io farei un goal all'Inter solo dopo essere sicuro che la Juventus sta vincendo 3 a 0!

Ti piace giocare a calcio?

Sì.

Come ti venne affidata la parte nella serie e come venisti contattato?

Mi chiamò Enrico Vanzina e mi offrì subito il ruolo senza provini...

Proprio quello di Chicco?

Sì! Mi diedero il copione e...

A te piaceva come ruolo?

Beh, leggendo il copione mi resi conto che era il ruolo del protagonista quindi sai...fui molto contento di una offerta del genere!...poi anche l'offerta quanto a soldi non era male e tu capisci che all'epoca facevo già teatro ma i soldi che mi giravano per le mani erano pochi.

Se non avessi impersonato Chicco, tra le parti quali avresti preferito recitare?

Beh Bruno Sacchi!...una parte carina. Devo dire che è una parte originale: aveva delle cose ovviamente diverse da me però è un ruolo adatto...mi sarei molto divertito a fare Bruno Sacchi!

Forse ti mancava giusto qualche chilo!

Come attore devo dire che mi piace interpretare cose molte diverse da me, dal mio io...perciò impersonare uno molto timido mi piacerebbe...come mi piacerebbe interpretare il ruolo di un assassino...

Ti rispecchi molto in Chicco?...per questo dici questo?

No per niente...però più in Chicco che in Bruno Sacchi.

La famiglia Ferrari al completo: Fabio, la moglie e la piccola e simpaticissima Maria.

Avresti scommesso sul successo della serie prima della messa in onda?

Mai!

Il momento in cui te ne sei accorto qual è stato?

Il giorno dopo: dopo la messa in onda della prima puntata. Sono uscito di casa ed ero diventato famoso, così all'improvviso! Alla fine dopo mi ero reso conto che l'avevano vista tutti!

Che rapporti intercorrevano tra te e il resto della classe (del cast, scusa) ?…si sentiva l’atmosfera da Terza C?

Ottimo. Il primo anno ci siamo divertiti tutti come matti.Tra di noi c'era già qualcuno che aveva lavorato parecchio come Renato che era una star....però era molto divertente, ci si divertiva a girare e anche quando non si girava. Lavoravamo tanto...tantissimo: 10 ore al giorno. Era molto faticoso però avevamo 20 anni...io ero già un po' sopra la media però insomma...

Quanto durarono le riprese delle tre serie?

Tre anni...30 settimane per serie.

Sei rimasto in contatto con qualcuno di loro fino ad oggi?

Sono rimasto in contatto con Fabrizio...ogni tanto ci sentiamo. Giacomo Rosselli l'ho sentito due settimane fa. Con Renato pure ogni tanto ci sentiamo. Sharon l'ho sentita fino a qualche anno fa poi ci siamo persi di vista perché io non trovavo il suo numero e lei nel frattempo deve aver cambiato casa e numero. Gli altri non li ho più visti.

Sai dirci per quale motivo ci fu un cambiamento di regia dopo la fatidica puntata zero girata da Neri Parenti, mai andata in onda?

Non lo so...non te lo so dire. L'ipotesi è che Neri Parenti doveva girare un altro film, qualcosa di Fantozzi o qualcosa del genere. Però è una ipotesi perché proprio non lo so.

Tu avevi difficoltà a girare con lui?

No, so che non mi voleva ma è una persona carina e simpaticissima.

La terza serie della Fiction prevede numerosi cambiamenti: Antonello Fassari lascia il posto a Mauro di Francesco, Nicoletta Elmi sparisce dalle scene e viene giustificata da un ipotetico viaggio di Benedetta in Corea. In più, a causa del malore di Ennio Antonelli, questo viene sostituito da Paolo Panelli. Cosa sai dirci dei primi due cambiamenti? Ci fu una rottura col resto del cast, scelte di copione…o cos’altro?

La Elmi credo non si mise d'accordo per questioni economiche; Fassari non lo so se non l'abbia voluto fare lui oppure se fu sostituito...e Allocca nella terza serie non lavorava tanto perché stavamo all'Università...

A proposito di questo molti ritengono che ci fu un errore nello scrivere la sceneggiatura perché non si è giocato di più sulla scuola.

Beh non so se fu un errore, ma senz'altro la scuola dava più possibilità. E secondo me anche più successo! Secondo me la scuola è quasi una garanzia: se hai la scuola, gli attori simpatici e una storia che sta in piedi la scuola ti permette mille possibilità: è un ambiente fisso di aggregazione nel quale è anche più facile riconoscersi. In più per il pubblico la scuola ha un altro impatti. Vedere un giovane all'università è un po' diverso: non ci si trova tra una facoltà e l'altra...non è una classe! Secondo me quello è stato un errore infatti. D'altro canto già non pensavano di fare una terza serie. Una volta finita la maturità, una volta fatta, non è che potessero tornare indietro! Anche se secondo me di queste cose uno alla fine se ne frega: facciamo degli episodi che si riferiscono all'anno prima, chi se ne importa...li facciamo lo stesso! (per essere chiari: una specie di Star Wars con i nuovi episodi che vanno a ritroso nel tempo!)

Fabio Ferrari alias Chicco Lazzaretti

 

Com’era Claudio Risi come regista?

Bravo.

Sapeva cosa voleva?

Assolutamente. Lì dovevi sapere per forza cosa volevi perché dovevamo girare quindici pagine al giorno: o sai cosa vuoi altrimenti niente! Anche perché la 3 C era girata in pellicola, quindi era proprio cinema anche se in piccolo...quindi bisognava essere bravi!

Domanda pepata: sbocciarono amori nel cast? Sai, per noi Daniele Rossella stanno ancora insieme! E si vocifera su due ipotetici amori che ti possano aver riguardato…

Guarda durante le riprese di amori veri e propri no. C'è stato, almeno per quello che mi riguarda, un innamoramento, poi ci siamo incontrati, con Sharon. Però tra una serie e l'altra stranamente è successo, non mentre lavoravamo. E' successo in una pausa tra la seconda e la terza serie...per caso ci siamo incontrati a Milano e ci siamo accorti che in realtà era nato qualcosa, che ci piacevamo. Non ci eravamo detti niente...poi abbiamo girato tutta la terza serie e stavamo insieme...

Invece tra Daniele e Rossella ovvero Giacomo Rosselli e Claudia Vegliante...?

Niente, non c'è stato niente...per voi staranno ancora insieme ma lì non c'è stato niente! Mi ricordo una volta una scena divertente in cui dovevano girare un bacio e mi pare di ricordare che Giacomo la baciò davvero. Quindi ci fu 'sto bacio pazzesco, pure lungo...poi il regista disse: "Stop!" Ci fu un attimo di silenzio, poi la Vegliante si girò e disse: "Non so se vi siete resi conto!" E lì ci fu il boato proprio...credo che Giacomo ci avesse fatto tutto quello che ci poteva fare! E questo mi ricordo che mi ha fatto ridere!...

Ci racconti un aneddoto che ti è rimasto impresso avvenuto durante le riprese? 

Guarda una cosa che mi è rimasta molto impressa è che una volta a casa di Fabrizio e c'era Bruno Sacchi che era malato. La scena doveva essere la seguente: lui stava a letto col termometro e quella che faceva sua madre, la Papetti, doveva dire: "E' ora" e levargli il termometro. Beh per girare questa scena abbiamo fatto più di 40 ciak perché lei diceva qualsiasi cosa. Perché iniziava a dire: "Che ora è?"..."Stooop! Nicolina devi dire: è ora!...poi gli togli il termometro!" Lei diceva: "Vabbè ho capito, ho capito!"...ciak successivo: "Che ore so'?" Siamo andati avanti così per più di 40 ciak. Alla fine c'era un'atmosfera irreale e tutti si dicevano: "Possibile che questa non riesce a dire: E' ora!" Il botto è stato sul 40esimo ciak: "Motore, azione..." "Devi abbozzà!" C'è stato un attimo di silenzio e poi un'esplosione (grida....) perché non si è capito come questa sia passata da "E' ora" a "Devi abbozzà!" Questo me lo ricordo perché pensavo che noi dovevamo terminare quell'episodio e io pensai: "Non finiremo mai!" Non ci si poteva credere e questo è un ricordo che non scorderò mai! Eravamo sfiniti! Quindi la Papetti...a vederla girare era da ammazzarla perché non sapevi mai che diceva...sbagliava sempre, sempre, sempre!! Un'altra volta doveva dire: "E' colpa di quegli antipatici cuscinetti di grasso!"...lei alla fine se ne uscì con quella che è stata poi una grande trovata: "antipatici cuginetti di grasso!"....però prima di arrivarci siamo passati per "quegli antipatici fijoletti de grasso!" E lì pure ci fu il boato, perché uno si può pure sbagliare a dire cuscinetti per cuginetti, come poi fu, però da qui a dire fijoletti!!! Sei malata!...alla fine in video è andato cuginetti!!!...

L’ultima puntata della terza serie ci lascia con l’affermazione di Bruno: “Forse ci saremo anche l’anno prossimo”. Cosa portò ad abbandonare una serie di tale successo?

Non so se motivi economici...oramai noi costavamo tanto quindi quello sicuramente ha influito. Ma credo vari motivi...

Inoltre noi ti abbiamo visto anche nelle tue apparizioni televisive e un anno, in una trasmissione Rai, dicesti che si sarebbe probabilmente fatta una nuova serie della Fiction. Cosa stava succedendo in quel periodo e perché il progetto non andò a buon fine?

Ci aveva contattato un produttore romano facendoci firmare un'opzione in cui ci impegnavamo a girare con lui una eventuale quarta serie e anche pagandoci per questa opzione. Per cui a quel punto una volta che uno t'ha pagato sei portato a pensare che non sia un ciarlatano come tanti. Invece ci siamo presi questi soldi molto felicemente e non l'abbiamo più sentito, né io, né Fabrizio, né Renato...

Poteva trattarsi del progetto di Drovandi: "3 C Disco Club?"

Sì, poteva essere...però non ne ho mai più sentito parlare...

In seguito ti abbiamo anche visto a Meteore insieme a Fabrizio Bracconeri. Sai dirci per quale motivo gli altri tuoi colleghi non si presentarono con voi?

So che Sharon non c'è voluta andare...Daniele e Rossella poteva avere un senso averli tutt'e due ma uno da solo...e poi c'è il fatto che io sono rimasto con la stessa faccia da cazzo...nonostante io sia invecchiato, nessuno ha esitazione: mi beccano subito. Altri non li riconosci più neanche tu da appassionato...vedi Fabrizio che è un'altra persona nel vero senso della parola!

L'hai visto con la Premiata Ditta?

Ne ho visto una puntata...tra l'altro io ho cominciato con la Premiata Ditta nell'Allegra Brigata: eravamo Roberto, Pino, Francesca, Tiziana, Fabio Camilli, io, Massimo Popolizio, attore italiano di Teatro che ora lavora con Ronconi..eravamo una decina di pazzi ed è stato il periodo in cui mi sono divertito di più in tutta la mia vita...

Tra l'altro poi dopo Pino Insegno e Roberto Ciufoli erano anche nella serie...

Sì!...aspetta Roberto che ha fatto?

Faceva lo scagnozzo di Bruno...

Ah sì!...l'avevo rimosso!

A loro li fornisti tu i contatti per la serie o fu merito di Enrico Vanzina?

Sai che non me lo ricordo?

Una domanda particolare: Com’è Guido Nicheli nella realtà?

Così come lo vedete!

Ricordi qualcosa dei suoi ciak?

Ricordo che una volta noi dovevamo fare un giornalino e lui ci doveva sponsorizzare. Doveva dire una battuta che non aveva studiato perché non studiava mai!...e non imparava mai a memoria. Allora doveva fare: "Voi fate il giornale taac...mettete i miei salumi, e io tic, ti do il danaro..." Siccome lui sbagliava sempre io per aiutarlo gli ho detto: "Ma non si potrebbe fare prima il tic e poi il tac?" Lui allora si fermava e mi diceva. "Hai sbagliato!" E noi gli dicevo: "No guarda che io ho sbagliato per dare una mano a te, per cercare di parare!" Questa è una delle cose più belle che è andata in video...come quella che avvenne quando arrivò una telefonata nella cartoleria di Giuliani. Massimo quando girava, faceva sempre 15 pagine di fila perché siccome è bravo, la produzione lo sapeva, e soprattutto costava anche tanto, allora quando arrivava gli davano delle pappardelle così e lui le faceva veloce come un treno! Un giorno durante una di queste pappardelle con Bruno, aveva quasi finito ed è squillato il telefono e lui con una scioltezza che non ti dico..."Maria rispondi tu??" E' andato in video e non fa una piega...lì ci fu l'applauso dopo lo stop del regista. Ed è poi tra l'altro la puntata che io ho rivisto recentemente di notte e non me lo ricordavo che era andato quel ciak in video e invece è stata proprio quella montata...è sicuramente un attore eccezionale!

Fabio Ferrari - I Ragazzi della 3 C Fan Club

Ora dimmi un aggettivo per ognuno dei tuoi colleghi:

Fabrizio Bracconeri:

Straripante.

Nicoletta Elmi:

Mistery.

Sharon Gusberti:

Sharon non saprei...la ricordo con affetto!

Giacomo Rosselli:

Integerrimo, onesto, bravo...un bravo attore...

Claudia Vegliante:

Meno integerrima! (scoppia a ridere!)Molto simpatica, molto carina...Claudia Vegliante è una peperina!

Francesca Ventura:

Simpaticissima.

Stefania Dadda:

Mistery 2. Non sapeva remare...mi ricordo che mi aveva impressionato questa cosa di Stefania. Eravamo a Tropea, facemmo una gita col pattino a fare il bagno e le dissi di remare...e lei mi rispose che non ne era capace. Le chiesi se avesse mai remato e mi rispose di no. Ne rimasi allibito: siamo in una penisola, ci sarà andata al mare qualche volta...dove ha vissuto??...questa cosa mi impressionò.

Renato Cestiè:

Sensibile.

Enio Drovandi:

Pazzo.

Ennio Antonelli:

Era un personaggio del cinema italiano. Ha lavorato con Fellini, con gli Americani, con tutti. Era uno veramente...

Quanto era importante secondo te nella serie un personaggio come il suo?

A rivedere la serie dopo tanti anni, i genitori di Bruno Sacchi erano una forza della natura. Come inquadravano loro ridevi, pure se non dicevano niente...io mi ricordo la segreteria telefonica: "Aho!"...cioè una cosa...e allora non me ne rendevo conto. A rivederle adesso mi fa ammazzare!...Aho!

Secondo te ci fu qualche danno alla serie quando fu sostituito da Paolo Panelli nonostante la bravura di quest'ultimo?

Credo che non ci sia neanche da paragonare i due attori perché Paolo Panelli è un attore, Ennio era quasi un non-attore...Paolo Panelli secondo me non c'entrava niente in quel ruolo...era un ottimo attore, è stato il mio padrino, amico dei miei di infanzia. Paolo Panelli e Bice Valori per me sono stati degli zii da quando io ero bambino. Quindi puoi immaginare quanto fossi contento che venisse a girare con noi. Però non c'entrava niente in quella parte specifica...lì serviva uno con la faccia di Antonelli e non un attore fine come Panelli, una persona colta, educata...lì serviva un bruto! In quel ruolo Ennio Antonelli era perfetto!

Su Massimo Giuliani vuoi aggiungere ancora qualcosa?

Sicuramente è stato il più bravo attore che ha girato nella 3 C. Quando ha fatto i Ragazzi della 3 C lui aveva non dico 20 anni di carriera, ma poco ci mancava! Massimo è uno che ha fatto davvero di tutto!

Ha fatto anche una parte con Bud Spencer (Qui ci riferivamo a Renato Cestié e ci siamo un po' impaperati!! Scuse a Massimo e scuse a Renato!!)....e per restare in tema: so che adesso stai per girare qualcosa con Terence Hill...

Sì, faccio una puntata di "Don Matteo"!

Antonello Fassari: 

E' molto simpatico. Non ci siamo più visti dall'epoca, ma è una persona carina, simpaticissima...anche se non siamo d'accordo politicamente....

Perché quali sono le tue idee politiche se te lo possiamo chiedere?

Non lo so più neanch'io. Mi sono sempre considerato come uno di sinistra ma ormai mi danno del fascio! Le mie idee attuali evidentemente non si rispecchiano più nella sinistra italiana. Devo dire che però ho rincontrato dei miei vecchi amici ai quali è successa la stessa cosa. La sinistra sta vivendo un periodo di crisi brutta e disonesta. Dai fatti di Genova ha cominciato proprio a salirmi un astio, un malcontento...per la disonestà non delle persone che vanno a manifestare...perché io sono convinto che su quelle 100.000 persone che erano lì 70.000 erano oneste e che manifestavano anche per cose giuste anche se poi non le condivido. Io sono convinto che la globalizzazione non sia sbagliata in sè: è sbagliata perché ce n'è poca. Per me il problema è che ce n'è poca: e allora chi rimane fuori, rimane sempre più fuori e per chi c'è dentro sta sempre meglio! E' questo che crea lo scompenso. Ma protestare contro la globalizzazione in toto mi sembra delirante ; lo posso capire in un sedicenne, ma non in un sessantenne a capo di un partito politico. Allora lì c'è disonestà, lì c'è l'appropriarsi di pulsioni giuste per scopi tuoi. Perché hai provato a fare l'alternativa di sinistra e non ce l'hai fatta, hai provato a scinderti  e non ce l'hai fatta; vedi che adesso c'è un grande movimento di giovani e ti butti lì?? Li butti in piazzi con qui figli di puttana che spaccano tutto? Che cosa succede??...Succede che c'è un morto, questo succede. E allora, il morto: poveraccio!...ma non fatemelo passare per martire. Perché quando io andavo in piazza e hanno ammazzato Giorgiana Masi...cioè Giorgiana Masi stava camminando con una sua amica e le hanno sparato in testa! Questo stava tirando una cosa nella camionetta dei Carabinieri. Non è la stessa cosa e tu non me la puoi far passare come la stessa cosa! E questa cosa veramente mi ha fatto indignare e non poco! Dico no, allora no...non mi sta bene: non mi state più bene! E questo ha creato una serie di cose che poi ho visto confermarsi sempre di più: perché manifestare per i poveri è una cosa giustissima,  ma far credere che lo sono per colpa nostra è una infamia. Ed è facile che la gente ci creda. I ragazzi sono giovani e non conoscono la Storia..ne sanno di meno, giustamente, è normale...e allora se quelli sono poveri non è colpa nostra. L'unica nostra colpa, per come la penso io, è che noi non facciamo abbastanza per loro. Ma 50 anni fa, solo 50 anni fa, morivamo di fare noi, noi, qui a Roma...la gente qui sotto!!...non 200 anni fa, ma 50! E non moriamo di fame grazie alla globalizzazione...quindi ce n'è troppo poca! Io quando vedo 10 McDonalds e le foto di Kabul penso: "Ma non starebbero meglio con 10 McDonalds i bambini afghani?" O quando sento parlare di lavoro minorile...benissimo, abbattiamolo il lavoro minorile...ma quando sento che i bambini e gli adolescenti che lavoravano alla Nike e che ora non ci possono più lavorare, sono costretti a prostituirsi per mangiare...allora era meglio che lavoravano alla Nike!! Ogni cosa allora va analizzata nella sua situazione..invece partire con gli slogan significa solo fare sì che Bertinotti & company prendano i voti. A me il fatto che il padre di Giuliani si presenti alle elezioni con i D.S. sta sul cazzo! Ti devi presentare perché hanno ammazzato tuo figlio? Non è un fatto di merito!

Non è bello che ci mangino sopra!

Esatto!...cavolo, un po' di rispetto!

Restando in tema attualità: come vedi gli eventi che stanno sconvolgendo il mondo dall’11 settembre?

Come li vedo?...con grande paura come credo tutti noi. Ecco...dopo gli eventi dell'11 settembre ho litigato con la maggior parte dei miei amici di sinistra! Come me...anche se forse io non lo sono più..ecco: Tony Blair secondo te è di sinistra?...Secondo me sì e io con lui mi trovo! E' una sinistra che capisco. Comunque dopo l'11 settembre: la paura!...la paura fisica perché lo faranno anche qui, lo faranno!...non è una ipotesi ragazzi, no!...E' una certezza! Siccome sono passati dei mesi noi siamo a posto...no! E' una certezza: avremo i morti qui! Questa è una cosa di non ritorno: non si torna indietro! Hanno fatto quello?...La prossima che faranno sarà di più! E di più di quella!...

Allora innanzitutto la paura fisica per me, per mia figlia...Cioè mia figlia vede la tv e dice: "Ma papà viene la guerra anche da noi?" E io non le posso più dire di no. Allora primo: paura. Secondo: "Perché succede questo? Perché quelli sono poveri? Sì anche, ma non solo! Bin Laden non è povero. Arafat non è povero!" E di nuovo mi interrogo e mi richiedo: "Ma allora? Perché succede? Perché hanno degli obiettivi. Quali sono? Politici! Forse far sparire Israele dalla faccia della Terra! Avere più ingerenza in uno stato arabo e tra virgolette democratico? Ma il primo obiettivo è la paura: bisogna difendersi!!"

E qui mi sono trovato di nuovo dall'altra parte quando ci si è indifesi? Che vuoi lasciare una cosa del genere impunita? Ma vai a uccidere anche degli innocenti?? Lo so, ma questa è la GUERRA! Tra l'altro poi non c'è un colpevole, non uno, ma una organizzazione gigantesca che ha ramificazione in Stati! E allora bisogna difendersi...capisco i tuoi problemi però non mi pestare i piedi perché altrimenti sparo pure io!

Dopo gli eventi del grattacielo Pirelli la paura è tornata?

Beh certo...è tornata a tutti!...La stessa scena...low budget! Italiano...Cinema Italiano...Cinema Americano!...poi lì si è invece visto che...però io non ho paura di quello! Io ho paura dell'acquedotto inquinato, delle cose chimiche, delle battaglie batteriologiche. Siccome si è visto che questa gente non solo non si frena, ma...

Cioè noi bombardiamo delle case e tra queste ci possono essere delle vittime civili, ma per loro i civili sono l'obiettivo! E allora se è il loro obiettivo: Aiuto! Siamo tutti obiettivi. E quindi allerta ecco!

Tornando alle cose allegre: ci dai un aggettivo su Antonio Allocca?

Guarda con Antonio Allocca avevamo un problema: era talmente buffo certe volte che ci mettevamo a ridere anche noi e lui si inkazzava tantissimo! E allora c'era questo problema specie con Renato!...Non ci potevamo guardare negli occhi perché ci veniva proprio da sbottargli a ridere in faccia proprio e lui si arrabbiava molto! Perché aveva ragione: è un attore napoletano, molto professionale, molto bravo e quindi sai: noi che gli ridevamo in faccia non facevamo una bella figura! Lui poi doveva recitare, lavorare...quindi per noi era un problema perché lui alle volte era talmente buffo che....quindi direi divertente!

Nicolina Papetti:

Oltre ogni limite!

Guido Nicheli:

Din Don!...è una cosa in codice perché per din don si intende che è una campana...non studiava mai!

Annabella Schiavone:

Eh...quella era una grande attrice! Brava!

Isaac George:

Un aggettivo? Sporco Negro!...lo chiamavamo sempre così....perché la prima volta me lo presentarono così!..Poi io lo conoscevo da prima...siamo amici da prima dela 3 C, dal teatro! E poi Isaac...le trombava tutte!! Lui al Drive In ha fatto un macello!!

Riccardo Rossi:

Maniacale!...In tutte le sue cose!

Fabio Camilli:

Fabio è un amico di infanzia!!!

Il pubblico italiano viene spesso accusato dagli attori per essere così tanto attaccato ad un solo personaggio che l’attore interpreta....Chicco Lazzaretti...

Ed è tutto falso!!

E' pesante essere legato così tanto ad un personaggio?

E' pesante sì! Perché comunque in Italia è difficile scrollarsi di dosso le etichette. Perché se ti fai la reputazione di attore, tra virgolette, cazzaro, ti chiamano sempre per fare l'attore cazzaro! Che poi può essere anche divertente...però se uno fa l'attore significa che desidera anche cambiare ruoli! Ecco io sono stato ad esempio contento di fare in "Sei Forte Maestro" un pezzo strappacuore perché non l'avevo mai fatto in cinema e avevo voglia di dimostrare che lo so fare! Certo è più noioso fare delle scene tristi...però da' anche soddisfazioni...

Specie con attori con cui non leghi parecchio...dai raccontaci un aneddoto su "Sei Forte Maestro"!!

C'era la bambina che faceva mia figlia nel telefilm e io le sono andato vicino. Le faccio: "Oggi c'è una scena lunga...vuoi fare una prova di memoria?" "No!" "Vuoi che ti dia le battute?" "Me l'hanno già date!"...pensa te! Una bambina di 13 anni!...

Si sapeva gestire già così?

Quando giravano i primi piani suoi piangeva...quando giravano i miei mi rideva in faccia! Come quegli attori veri proprio!!!...

Ovviamente Fabio Ferrari non è solo Chicco Lazzaretti. Successivamente a “I Ragazzi della 3 C”, ti abbiamo visto nell’89/’90 nel ruolo del Capitano Baldani nel telefilm “College”...

Guarda a proposito di "College", questa è una cosa che in Italia ti fa pensare a come funzioni il sistema: io ho fatto tre serie di successo giusto? In cui interpretavo un ruolo vincente, un personaggio simpatico, di enorme successo. Passano due anni e vado a fare un ruolo marginale, un po' antipatico, in un'altra serie. Una cosa del genere in America non succederà mai! Uno mi può dire: "Perché l'hai fatta?" Beh, devo farla, devo campà! Quindi devo fare quello che mi offrono! Senza falsa modestia: se io, Fabio Ferrari, alto come sono, in quella serie avessi interpretato il ruolo di Marco Poggi, quella serie sarebbe andata molto meglio! Ma non perché sia più bravo di lui...perché sono più simpatico e perché avevo allora molto successo! Perchè poi ci devi mettere un inglese figone del quale alla gente di Keith Van Hoven non fregava niente?...Io sono convinto che se io fossi stato Marco Poggi quel serial sarebbe andato come la 3 C! Per cui ci siamo trovati a fare io Baldani e Fabrizio Carletto. Avevamo già firmato il contratto con quel produttore che già produceva "College" e che si è dovuto totalmente inventare i nostri ruoli appositamente per noi! Ma tu non butti via così due attori che hanno portato al successo tre serie e di cui 15 anni dopo stiamo ancora qui a parlarne! Non mi è piaciuto lavorare per "College"! Anche se poi mi sono divertito molto con Roberto Della Casa, che è un attore bravissimo e simpaticissimo...siamo stati bene insieme. Poi la storia era un po' buttata lì! Dove sta questa accademia, chi sono questi, che fanno?....ma ha avuto anche il suo successo...

Il ruolo di Baldani ti divertiva?

Il ruolo mi divertiva, ma non aveva...a parte che non ho un buon ricordo di quel periodo per tanti motivi personali...non c'entrava niente che io in quel momento facessi quel ruolo lì! Perché venivo già da tre serie da protagonista!

Il bello dei Ragazzi della 3 C comunque era che anche se voi tre eravate i protagonisti, non eravate solo voi protagonisti assoluti, ma lasciavate anche molto spazio agli altri!

Erano tutti perfetti! I ruoli erano tutti perfetti!

I tuoi esordi sono a Teatro no? Ricrodiamo  “L’Allegra Brigata”...

Sì!...eravamo tra la goliardia e il Teatro!

Anche i titoli ce la dicono lunga! “Giulio Cesare è…ma non lo dite a Shakespeare”, “Supercalifragilispichespiralidhorror” per la regia di Massimo Cinque...

Sì, ho iniziato con loro e mi sono divertito come un matto!

I contatti per entrare nell'Allegra Brigata come li hai avuti?

Da Fabio Camilli. Facevo l'Università e non avrei mai pensato a fare l'attore.

A cosa ti sei iscritto?

"Storia della Musica".

Ti sei laureato?

No.

E ancora ricordiamo la commedia musicale “Il Giorno della tartaruga” di Garinei e Giovannini. Attualmente preferisci il teatro o la televisione?

Quello dopo la 3 C. Già ero un attore popolare e devo dire che la 3 C mi ha portato poi tanto lavoro.

Ti sei trovato bene lì?

Molto bene. Ho faticato come un pazzo perché era uno spettacolo difficile a due attori. Stare in scena per due ore di fila non è semplice. Cantavo, ballavo e poi stavo vicino ad una che era un mostro di bravura...quindi mi sono dovuto fare un mazzo tanto!! Però ne ho un bellissimo ricordo anche perché coincide con un bellissimo ricordo della vita mia personale. Ma poi si può dire perché non ho nessun problema a dirlo: Io ho avuto problemi di droga pesante e pesanti e devo dire che ho un bellissimo ricordo perché "Il giorno della tartaruga" è stato un premio per me al mio lavoro per uscire fuori dalla droga. Sono stato un anno e mezzo a combattere per uscire fuori da questa cosa e ho lavorato duro per riuscirci. Io ero, diciamo, pulito da sei mesi quando mi è arrivata questa proposta e io l'ho considerata un po' un premio. E' stato proprio un dire: "Sei stato bravo, adesso c'è il premio...e chiudi proprio..." Infatti ho chiuso del tutto il capitolo.

Molte persone non hanno questa fortuna. Che consiglio puoi dare loro?

Di non incominciare.

E se hanno già incominciato?

Di uscirne al più presto possibile.

Tornando al cinema: hai esordito con "Vacanze In America" col ruolo del Pappola. Tutti ti ricordano che, insieme a Giacomo Rosselli, Fabio Camilli e Jerry Calà. Cosa ricordi di quel film?

Sì, Giacomo l'ho conosciuto lì! E alla fine di "Vacanze In America", Carlo Vanzina ci parlò di questo progetto per la 3 C! Ci disse solo che ci avrebbe chiamato per questa cosa.

Fabio Ferrari beve

Fu la prima volta che ti recasti in America? 

Si.

Come vivesti quel periodo?

Magicamente. "Com'è l'America Don Buro?" Ti dirò: "Vasta!" Partimmo da Roma e andammo diretti a Los Angeles. Ricordo poi che la seconda sera che eravamo lì siamo usciti io e Fabio Camilli. Dopo un chilometro abbiamo incontrato Christian De Sica, che ci ha presentato Vincent Price, non so se sapete chi è!  E ci ha presentato come suoi colleghi....perciò io e Fabio eravamo al settimo cielo. E devo dire che siamo stati benissimo. La nostra prima uscita per Los Angeles io e Fabio siamo andati in giro per dei locali. Alle due di notte ci siamo ritrovati su una Mustang rossa decappottabile!...e gridavamo: "America!!!" E La cosa forte è che dicevamo: "Ce pagano!...Ce pagano pure per venire qui!..." Questa era la parola d'ordine dell'America: "Ce pagano!" Poi non è che ci pagassero chissà quanto però era proprio l'idea di essere pagati per essere lì! Era proprio un sogno!

Ma al cinema hai anche interpretato “L’Attenzione”, “Il Nodo Alla Cravatta” e “A Me Mi Piace”, quest’ultimo diretto da Enrico Montesano. Com'è lui?

No comment!..sorvoliamo!

Beh poi hai fatto anche “Dio C’è” con Riccardo Rossi e Chiara Noschese. 

Sì, ho fatto una partecipazione amichevole. Mi ha divertito molto vedere Riccardo che urlava come un pazzo nel film! Tra l'altro lì ho conosciuto anche Maurizio Santilli che ho poi rincontrato in "Sei Forte Maestro"...dove faceva il bidello...un bravissimo attore napoletano!

Tra l'altro era presente anche l'attrice che poi lavora oggi in "Un Posto Al Sole" e che ha lavorato con te in "Sei Forte Maestro"...hai partecipato tra l'altro a una puntata di "Un posto al sole" se non sbaglio...

Sei o sette puntate sì! Io in quella produzione facevo uno schifo d'uomo....io faccio tutte schifezze di uomini!...adoro farlo!

Beh Chicco non lo era!

Ti dirò: io nella vita non sono come Chicco però sono uno simpatico. Chi mi conosce dice: "Fabio è uno simpatico!" Quindi facevo bene o male uno che era vicino a me, invece fare una merda mi piace di più come attore perché è una cosa lontana da me. E quindi devi trovare quali sono i meccanismi psicologici di uno stronzo, che tu non hai e allora in "Un Posto Al Sole", dove ho fatto davvero uno schifo, perché facevo una fetenzia d'uomo...ricattavo il portiere...è una cosa veramente squallida...ecco lì mi sono divertito moltissimo! Stavo lì a vedere che tutta la famiglia era schierata contro di me e io facevo: "Ma che bella famiglia unita!..che bel quadretto!" Proprio da merda, da schifo! 

Qual è il ruolo che ricordi con più affetto?

Achtung Vendetta.

Il film anche quindi...

No quello era teatro!

Quanto a film o produzione televisiva?

E' dura perché...no...non saprei: Chicco dai!

A tuo parere qual è il migliore regista con cui hai lavorato?

Claudio Carafoli.

Il migliore attore?

Luca Zingaretti.

Ci tracci una tua Top Ten di film che consigli ai nostri appassionati?

Fabio Ferrari - Chicco Lazzaretti 3a C

1) Jule e Jim

2) Via Col Vento

3) Barry Lindoln 

4) Brazil

5) Providence

6) Apocalypse Now

7) Un Americano A Roma

8) La grande guerra

9) La Stangata

10) Europa

11) Il Laureato che credo sia stato il film che mi ha fatto dire: "Voglio diventare un attore!"

12) La Vita è meravigliosa

13) L'uomo che uccise Liberty Valance

(per questi ultimi due Fabio mi ha richiamato via cellulare, dicendomi che parlando con la moglie si era mangiato le mani per esserseli dimenticati nella Top 10!)

E' stato difficile iniziare a recitare?..entrare nel giro?

Io ho cominciato per caso. Fabio Camilli era nell'Allegra Brigata e dovevano sostituire un attore che andava via. Io stavo facendo l?università e avevo deciso di abbandonare. Stavo andando a portare dei dati miei per fare il corso di pilota di aereo.

Oggi per poco avremmo avuto Fabio come pilota d'aereo!!

E avrei fatto tanto meglio!! Comunque Fabio mi chiese di provare. Sono andato e ho iniziato così!

Hai un consiglio da dare a chi vuole intraprendere questa carriera?

Non scoraggiarsi e imparare perché è un lavoro che si impara a poco a poco. Se sei negato non imparerai mai. Ma se hai delle qualità per tirarle fuori ci vuole tempo...oppure ci vuole un grande regista. Insomma la prima cosa è non scoraggiarsi. Se rivedo le prime cose che ho fatto mi sembra di essere un cane, terribile! E ho imparato: ora recito.

Hai dei rimpianti nella tua carriera?

No.

C'è qualcosa che avresti voluto fare e che ancora non hai fatto?

Una cosa che qualsiasi attore sano di mente vorrebbe fare: "Amleto"! Beh io penso che se uno fa questo mestiere e l'ha visto almeno una volta in film o inscenato a Teatro, non possa non venire voglia di farlo! Io so che non lo farò mai!

Per quale motivo?

Perché ho 42 anni, perché sono alto un metro e dieci centimetri, perché sono bruno e perché non ho nulla del Principe di Danimarca. Poi in effetti: mai dire mai! Però sicuramente un Riccardo III lo faccio!

A cosa stai lavorando al momento e dove possiamo vederti al lavoro?

Al momento sto facendo "La Squadra".

A Teatro invece?

A Teatro in questo momento non faccio nulla e devo dire che la mia attività teatrale con la nascita mia figlia si è molto ridotta perché non voglio fare tournèe. E questo quindi è molto riduttivo per il Teatro!

Tra cinema, teatro e tv quale mondo preferisci?

Il cinema perché non lo conosco direi. nel senso che il Teatro è quello che ho fatto di più! Televisione pure ne ho fatta tanta. Di cinema veramente pochissimo. Vedere il tuo faccione quattro metri per tre è molto bello. Inoltre permette di recitare nel modo che mi è più congeniale. Io credo di essere più bravo come attore di cinema, perché penso di essere un attore che cerca di recitare con gli occhi. E gli occhi si vedono al cinema. A Teatro si vedono poco e allora siccome sono più per una recitazione di dentro, piuttosto che per quella di fuori, il cinema è quello che mi piace di più. Però non l'ho mai fatto...o quasi!

Ho letto che i tuoi hobby sono il nuoto, sci e equitazione. Inoltre sai suonare il piano.

Diciamo che il piano è il primo!

In genere che musica ascolti? 

Prevalentemente classica.

Il tuo autore preferito?

E' difficile però diciamo Beethoven! Beethoven è un autore che ti accompagna per tutta la vita, mentre ci sono quei periodi in cui senti di più qualcosa...vai in fissa con qualcosa...però Beethoven ti accompagna sempre!

Chiudiamo l’intervista con una domanda “marzulliana” : “Si faccia una domanda e si dia una risposta”. 

"Ma perché non faccio il cinema?" "A Fa', sei alto un cazzo e mezzo!!" Mi faccio la domanda e mi do' la risposta? "Ma so' pure tanto bravo però!!"

Ancora una tua tipica espressione dalla 3 C?

"Non c'è problema!" Perché mi ricordo che era una cosa che dicevo abbastanza spesso...e poi dicevo a Bruno Sacchi: "Bruno aspetta e mi ringrazierai!"

Ti ringraziamo per averci concesso questa intervista e ti aspettiamo a braccia aperte nel nostro fan club quando verrai a farci visita.

E' stato un piacere...

Fabio Ferrari saluta tutti i membri del Fan Club!

Un saluto al Fan Club?

Fan Club! Mi raccomando ragazzi sto nelle mani vostre eh?...Continuate a seguirmi sempre!

Autografo Fabio Ferrari

 

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